Giugliano, torna l’incubo rifiuti. Sciopero negli Stir e differenziata al palo

Giugliano, torna l’incubo rifiuti. Sciopero negli Stir e differenziata al palo

GIUGLIANO – L’incubo rifiuti sembra non avere fine. Secondo fonti attendibili, gli Stir di Giugliano e Tufino sono fermi. Migliaia di tonnellate di immondizia rischiano di marcire in strada. Alla base del disagio ci sarebbe la protesta dei lavoratori degli stabilimenti per il mancato pagamento degli stipendi di agosto. Uno sciopero ad oltranza che rischia di mettere in ginocchio la provincia di Napoli.


A Giugliano, in particolare, il passaggio di ditta lo scorso mese di agosto non avrebbe risolto i problemi già presenti nel servizio di raccolta. Gli auto compattatori funzionanti al momento sarebbero circa 5/6, quando ne servirebbero almeno 20 per coprire l’intero territorio giuglianese. E ciò nonostante fosse stato garantito che entro settembre la ditta avrebbe lavorato a pieno regime.

Stesso refrain per la differenziata, mai come prima ferma al palo. Per incentivarla, la nuova Ati, composta dal consorzio Gema e Teknoservice,  di concerto con la dirigente all’Ambiente Stefania Duraccio, ha ben pensato di rimuovere i cassonetti da ogni angolo della città. Sulla fascia costiera di essi non c’è neanche l’ombra. Una situazione che, in assenza di un piano di raccolta differenziata attivo, costringe centinaia di giuglianesi a lasciare i sacchetti in strada depositandoli ai bordi della carreggiata.

Il disagio è stato segnalato anche dai centri commerciali. La raccolta dei cartoni è ferma da diversi giorni. Se i  dipendenti degli Stir non raggiungono un accordo con l’Ati e non si sblocca la situazione, una nuova emergenza rifiuti potrebbe essere alle porte. Proprio adesso che la città è già attraversata da forti tensioni per il possibile arrivo dell’inceneritore. La strana coincidenza, secondo alcuni malpensanti, sarebbe stata creata ad hoc per far digerire ai cittadini l’arrivo dell’impianto. Solo suggestioni? Chissà…