Il Giugliano calcio costretto a traslocare. I tifosi insorgono contro i commissari

Il Giugliano calcio costretto a traslocare. I tifosi insorgono contro i commissari

GIUGLIANO – Non c’è pace per il Giugliano Calcio, che dopo una caldissima estate culminata con l’acquisto di un titolo di Eccellenza, al momento non ha uno stadio in cui giocare. Il tempo stringe, a breve il comitato regionale stilerà i calendari ed il campionato è alle porte, con le gare di esordio previste per il prossimo fine settimana, tra sabato 14 e domenica 15 settembre.

@Armando Di Nardo

Eppure calciatori, dirigenti e tifosi gialloblu, in attesa delle decisioni dei commissari cittadini, non sanno ancora se e dove darsi appuntamento. I tempi della burocrazia, evidentemente, non coincidono con quelli sportivi, ed il presidente del Giugliano Calcio, Salvatore Sestile, sta valutando in questi giorni possibili soluzioni alternative: la pista più concreta porterebbe al Vallefuoco di Mugnano, e proprio in tal senso il massimo dirigente gialloblu ha incontrato il sindaco della cittadina mugnanese, Giovanni Porcelli, per discutere di un possibile trasferimento delle gare interne dei tigrotti presso l’efficiente struttura con campo sintetico che già ospita i match di Mugnano City ed Arzanese.

Sono arrabbiati i tifosi, si sentono presi in giro. “Siamo stati ad aspettare all’esterno dell’aula dei commissari per capire cosa avessero deciso – continua – un mese fa avevano confermato l’avvio dei lavori della struttura sportiva, oggi invece dicono di dover fare prima un sopralluogo con i tecnici per capire se dare il via al cantiere”. 

Ai tifosi si uniscono i membri dell’associazione Giugliano Bene Comune e in segno di protesta annunciano un presidio al Comune previsto per lunedì. Ad annunciarlo è il presidente dell’associazione Giuseppe D’Alterio. “Il 90% delle partite della squadra di calcio giuglianese, saranno delle trasferte – dice – la società perderà soldi degli abbonamenti. Ci battiamo per l’apertura dello stadio De Cristofaro, perché si tratta di un bene comune. Deve essere a disposizione della cittadinanza. Vogliamo che chi ci governa dia una risposta alla città. Vogliamo un incontro al termine del quale devono dare certezze. Anche se dovessimo aspettare un anno, ma è nel nostro diritto conoscere le loro intenzioni”. 

Secondo i tifosi l’amministrazione comunale dovrebbe rendersi conto che lo sport, in particolare il calcio, in una città con più di 100mila abitanti può essere davvero un traino importante per i tanti giovani del territorio. “La nostra città ha avuto un grosso seguito quando il calcio è stato portato a certi livelli – afferma Nicola, fedele tifoso della squadra gialloblù – è obbligo morale per chi ci amministra sostenere la squadra cittadina. Ma purtroppo risulta difficile convincere di questo chi non è di Giugliano e non ci ha mai vissuto. Questa è una delle tante pecche quando al governo ci sono dei commissari esterni e non un’amministrazione politica locale”.