Liceo Kant di Melito, emergenza aule. Centinaia di studenti traslocano alla Caserma dei Carabinieri

Liceo Kant di Melito, emergenza aule. Centinaia di studenti traslocano alla Caserma dei Carabinieri

MELITO – A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico previsto per il 16 settembre, il liceo “Immanuel Kant’’ è a corto di aule. Il plesso di Via Cimitero non è in grado di ospitare tutti gli iscritti agli indirizzi scientifico e linguistico.


Sono 10 le aule in sovrannumero rispetto a quelle che l’Immanuel Kant può attualmente ospitare. Si sta cercando una soluzione tampone. “Abbiamo individuato l’ex caserma dei Carabinieri di Via Matteotti come edifico che possa ospitare almeno 6 delle 10 aule che mancano. Nelle prossime ore partiranno i lavori di manutenzione per cercare di affrontare l’emergenza’’, ha spiegato l’assessore all’edilizia scolastica di Melito Giovanni Mignano. Gli interventi di messa a punto della caserma dovrebbero concludersi a metà ottobre, per un esborso da parte del Comune di Melito di circa 48.000 euro. “L’amministrazione comunale ha ceduto gratuitamente il comodato d’uso del plesso alla Provincia. E’ l’ente comunale che in questo momento si sta accollando le spese’’, sottolinea l’assessore Mignano.

Eppure, il liceo, un fiore all’occhiello per il territorio melitese, aumenta ogni anno il numero degli iscritti. Ora sono circa 850, in buona parte provenienti dai territori limitrofi. “Paradossalmente questa situazione si è venuta a creare perché anche per questa stagione scolastica è aumentato il numero di chi intraprende gli studi superiori qui’’, afferma il preside dell’Immanuel Kant, il professor Vincenzo Spina. “Siamo passati da 31 a 34 classi, 26 per lo scientifico e 8 per il linguistico – continua il dirigente scoltastico – e per questo motivo abbiamo bisogno di una soluzione perché siamo in crisi di organizzazione. Mi auguro che l’amministrazione comunale, come già fatto, riunisca tutti i responsabili dei plessi scolastici del territorio e trovi una soluzione definitiva.’’

Anche i docenti e le mamme degli alunni confidano in una risoluzione immediata per garantire agli studenti, che alla partenza dell’anno scolastico saranno costretti a turni di rotazione su 5 giorni settimanali, come già avvenuto in passato, una tranquillità per il loro percorso scolastico.