Manifestanti a Caserta per incontrare Orlando e Romano, ma i politici non si presentano

Manifestanti a Caserta per incontrare Orlando e Romano, ma i politici non si presentano

CASERTA – Manifestanti in piazza contro l’inceneritore e il gassificatore, per incontrare il ministro all’ambiente Andrea Orlando e l’assessore regionale Giovanni Romano,


CASERTA – Manifestanti in piazza contro l’inceneritore e il gassificatore, per incontrare il ministro all’ambiente Andrea Orlando e l’assessore regionale Giovanni Romano, entrambi invitati ad un dibattito organizzato dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S.Pietro” della Diocesi di Caserta. Delegazioni di comitati di Giugliano, Mugnano, della Terra dei Fuochi e dell’Agro Celeno sono entrati nella Sala Conferenza della Biblioteca Diocesana, dove si teneva il convegno “Le bonifiche dei territori contaminati tra Caserta e Napoli” senza trovare però alcuna autorità politica. 

“L’anima ambientalista e di lotta della regione sta dimostrando di essere un corpo solo, e questo inizia a far paura”, queste le parole del Comitato No Inceneritore di Giugliano. “Abbiamo ricevuto pesanti ironie, ci hanno accusato di fare proteste coreografiche, ma noi andiamo avanti” dichiara un membro del Comitato Civico Cambiamo Mugnano.

Alta la tensione, ma fortunatamente non ci sono stati scontri, e tutto si è svolto tranquillamente. All’abbandono del luogo del convegno, la città è stata attraversata da un corteo pacifico terminato poi a Piazza Vanvitelli. Da anni i movimenti stanno conducendo un’azione di difesa del territorio proponendo alternative agli impianti, portando a testimonianza l’alta mortalità dei cittadini, e appellandosi alle istituzioni.

“I politici si comportano come gli struzzi e mettono la testa sotto la sabbia: non si sono presentati all’incontro, facendo venir meno una ennesima occasione per dare qualche risposta, semmai ne fossero in condizione – affermano gli attivisti del No Gassificatore di Caserta – nel nostro intervento, abbiamo voluto sottolineare quanto, in questo momento, la credibilità delle istituzioni sia caduta in basso a causa di evidenti connivenze con un gigantesco sistema di morte”.