Marano, al consiglio passano i regolamenti sui servizi socio-sanitari. Ma l’opposizione lascia l’aula

Marano, al consiglio passano i regolamenti sui servizi socio-sanitari. Ma l’opposizione lascia l’aula

MARANO – A distanza di neanche una settimana dall’ultimo Consiglio comunale, il civico consesso si è riunito nuovamente ieri, nella sala consiliare di via Falcone, per approvare i regolamenti sui servizi socio-sanitari alla cittadinanza. L’assise è stata convocata d’urgenza dal presidente del consiglio Angela di Guida: i regolamenti infatti andavano approvati entro e non oltre il 16 settembre, così come stabilito dalla Regione.


Ad apertura della seduta il sindaco Angelo Liccardo ha sottolineato che “i ritardi nell’approvazione dei regolamenti non sono dovuti ad inefficienze da parte degli uffici e dell’amministrazione, ma sono riconducibili unicamente a problemi normativi e difficoltà oggettive”. Soltanto a luglio, infatti, Marano e Quarto sono state accorpate nello stesso ambito di zona per le politiche sociali, con Marano diventato comune capofila. Nonostante il preambolo del sindaco, la polemica in aula non si è fatta attendere. “ È assurdo consegnare all’improvviso 9 regolamenti ai consiglieri comunali su un tema così importante come il sociale – ha tuonato il capogruppo de L’Altra Marano Mauro Bertini  – Prima di approvarli i regolamenti vanno discussi. Non ho intenzione di votare a scatola chiusa. Io e il mio gruppo non parteciperemo al voto”.

Sulla stessa falsariga anche il consigliere di opposizione Michele Palladino: “L’argomento è di una grandissima serietà,  l’amministrazione doveva mettere i consiglieri nelle condizioni di poter leggere, capire e discutere i regolamenti. Non intendo votare un piano di zona fatto di fretta e furia”. Non si è fatta attendere la risposta della maggioranza: “ Siamo tutti in una situazione di disagio – ha spiegato il consigliere Castrese Alfiero, eletto nelle file del Pdl – Concordo con l’opposizione: i regolamenti dovevano essere consegnati prima. Tuttavia non votare è un atto di irresponsabilità”.

Per spiegare meglio la situazione e i motivi del ritardo è intervenuta, a fine dibattito, la dottoressa Maria Pia Russo, responsabile del settore politiche sociali del Comune: “Creare i regolamenti è stato difficilissimo, poiché non conoscevamo la realtà sociale di Quarto e non siamo riusciti a metterci in contatto con loro sino a fine agosto. Non abbiamo messo prima a disposizione i regolamenti –  ha spiegato la dirigente  – poiché materialmente non c’erano. Sono, infatti, stati approvati soltanto il 28 agosto dal Coordinamento istituzionale”. A conclusione del dibattito l’opposizione, come preannunciato, ha abbandonato l’aula, lasciando alla maggioranza l’onere della votazione. I nove regolamenti sono stai poi approvati all’unanimità dai consiglieri rimasti in aula.