Marano, sit-in di protesta fuori al Tribunale. Avvocati sul piede di guerra

Marano, sit-in di protesta fuori al Tribunale. Avvocati sul piede di guerra

MARANO – Le associazioni forensi del territorio tornano a protestare contro la riforma della geografia giudiziaria. Si è tenuto stamani, all’esterno del tribunale di Marano, il sit-in di protesta a cui hanno preso parte tanti avvocati e rappresentanti del civico consesso di Marano.


“Da anni lottiamo per il corretto funzionamento delle strutture e non abbiamo mai ricevuto risposta – denuncia Salvatore Nasti, segretario dell’associazione forense Palumbo – La soluzione del governo è completamente inadeguata, fuori dalla realtà. Stiamo assistendo alla mortificazione della professione e alla compressione del diritto alla giustizia di tutti i cittadini”.

Ancora più dure le parole del presidente dell’associazione Palumbo, Donato Minicozzi: “ È inconcepibile attuare una riforma della geografia giudiziaria senza conoscere la realtà dei territori. Non si può pensare di sciogliere il Consiglio comunale di Giugliano per infiltrazione camorristiche, vere o presunte che siano, e poi eliminare il presidio giudiziario del territorio: in questo modo si aprono le porte alla camorra. In queste condizioni non possiamo assicurare la giustizia ai cittadini”.

Anche il sindaco di Marano Angelo Liccardo, uno dei promotori della manifestazione, non fa sconti: “Questa riforma non è altro che una contraddizione all’interno del sistema e creerà soltanto dei danni alla giustizia. Al più presto contatterò gli altri sindaci interessati per un’azione congiunta, intanto lunedì mi vedrò con Nitto Palma per rivedere il decreto”.

Intanto è di ieri la decisione di Carlo Alemi, presidente del tribunale di Napoli, di sospendere a tempo indeterminato tutte le attività giudiziarie dei tribunali distaccati di Marano, Casoria e Ischia. Il provvedimento, visto da molti come una provocazione al ministro Cancellieri, è dovuto alla carenza di personale amministrativo.