Mauro Moraca era pronto a costituirsi. Poi il malore

Mauro Moraca era pronto a costituirsi. Poi il malore

GIUGLIANO – Emergono particolari sorprendenti sulla cattura di Mauro Moraca, genero di “Feliciano ‘o sfregiato” e ultimo reggente del clan Mallardo. Sembrerebbe che la sera di giovedì scorso, il latitante si stava dirigendo verso la casa circondariale di Secondigliano per costituirsi spontaneamente alle forze dell’ordine.


Durante il tragitto però, Moraca si sarebbe sentito male, accusando un malore che ha costretto i familiari che lo stavano accompagnando in carcere, a dirigersi verso il pronto soccorso dell’Ospedale San Giuliano di Giugliano. Dopo l’arrivo al nosocomio giuglianese, grazie ad una segnalazione, le forze dell’ordine sono arrivate a lui poco dopo la mezzanotte. L’uomo, resta tutt’ora piantonato in reparto.

Il sostituto procuratore della Repubblica Italiana presso il Tribunale di Napoli, la dott.ssa Cristina Ribera, ha dato incarico ai propri consulenti di eseguire operazioni peritali in ordine alle condizioni di salute dell’imputato, per accertarne la compatibilità con il regime carcerario.

Fin da subito l’arresto del pregiudicato, uno degli esponenti di spicco del Clan Mallardo era sembrato anomalo. La circostanza per cui si era fatto registrare a suo nome in ospedale aveva destato subito sospetti.

Moraca, è destinatario di una misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione ed intestazione fittizia di beni.