Mugnano, Verrazzo si difende: «io al centro di una vicenda strumentalizzata, ho fatto solo il mio dovere»

Mugnano, Verrazzo si difende: «io al centro di una vicenda strumentalizzata, ho fatto solo il mio dovere»

MUGNANO – Il Consigliere Comunale di Mugnano Renato Verrazzo, in questi giorni al centro delle polemiche per il caso di discriminazione ai


MUGNANO – Il Consigliere Comunale di Mugnano Renato Verrazzo, in questi giorni al centro delle polemiche per il caso di discriminazione ai danni di un bambino disabile alla scuola elementare Sequino, affida il suo pensiero ad un comunicato stampa che diffondiamo di seguito integralmente:

Innanzitutto, mi preme precisare che ritengo inaccettabile e meramente strumentale l’attaccalo portato nei miei confronti da soggetti più o meno noti: avere scelto me come capo espiratorio di una questione molto più articolata è solo l’ultima azione, in ordine di tempo, qualificabile come vile e scandalosa di questa storia.

Alcune persone, al fine di cavalcare un’onda mediatica molto anomala, sono pronti a gettare fango e a calpestar la dignità di più persone.

Il mio impegno e la mia storia persona testimonia l’attenzione che ho sempre dedicato a tutte le tematiche riguardanti le fasce più deboli della società e in particolare del mio territorio che ho l’onore di rappresentare in consiglio comunale.

Anche se appare incredibile doverlo raccontare per discolparsi da una accusa infamante, tra le molteplici dimostrazioni di questo mio inesorabile lavoro, ce n’è una viva e recentissima: pochi mesi fa è stato inaugurato un centro sociale e polifunzionale di assistenza per disabili “I Delfini”, giornata per me indimenticabile che mi ha visto come Unico Consigliere Comunale di Mugnano presente alla manifestazione.

Un’ esperienza che ho vissuto come un Dovere oltre che come giornata di gioia e festa. Tra l’altro, non ricordo di aver incrociato nessuno dei personaggi, consiglieri comunali e non, che oggi partecipano alla corsa al linciaggio mediatico.

E’ triste constatare che, tra gli esponenti politici locali, questa campagna d’odio viene principalmente sostenuta e fomentata da due giovani leve delle sezioni locali, Luigi Sarnataro del PD e Vincenzo Cardone del Pdl.  Avremmo, forse, tutti noi apprezzato se, con la stessa veemenza, si fossero scagliati contro i vertici nazionali dei loro partiti quando questi, ormai al governo insieme da tre anni, proponevano e applicavano tagli alle politiche di welfare e al sistema nazionale producendo gravissime ripercussioni sulle famiglie che vivono situazioni di disagio. Evidentemente, questo non rientra nelle loro priorità, oppure, queste vicende non hanno per Cardone e Sarnataro lo stesso appeal mediatico da strumentalizzare.

Nel merito della questione, è necessario ricordare che la mia unica colpa può essere quella di aver sostenuto un genitore nella richiesta di spiegazione su un nullaosta prima promesso e poi negato, ma questo l’ho fatto assolutamente in buona fede ritenendolo un compito tra quelli concessi e imposti ad un consigliere comunale per vigilare sulle procedure amministrative pubbliche.

Tutto ciò per evitare ai cittadini disparità di trattamento , eventuali favoritismi e poteri discrezionali non concessi alle autorità e ai funzionari pubblici.

Ancora oggi non capisco di cosa mi si accusi visto che oltre un generico chiacchiericcio non vi è sostanza. Invito quindi, con la massima serenità d’animo, le autorità competenti , forze dell’ordine ed inquirenti, a fare chiarezza il prima possibile su quanto accaduto, al fine di evitare che si mini ancora la serenità della famiglia del bambino oggetto della deprecabile strumentalizzazione e che continuino nei miei confronti attacchi infamanti ai quali intendo rispondere nelle sedi opportune.

COMUNICATO STAMPA