Stamattina, infatti, il parroco di Caivano ha rivolto un invito pubblico su Facebook allo scrittore Roberto Saviano, chiedendogli di tornare presto nella sua terra d’origine per unirsi al coro di chi continua a chiedere giustizia, ed amplificarne la voce attraverso la sua popolarità. “Una sola certezza ci sostiene: la nostra terra risorgerà. I nostri figli non avranno a maledirci” scrive don Maurizio, che si rivolge poi a Saviano: “Porta con te gli amici che hai incontrato nel cammino della vita. C’è tanta sete di giustizia in giro. Tanta rabbia nei giovani. Tanta paura nel popolo. Speranza è la parola d’ordine. Risorgere è il verbo che vogliamo coniugare”.
Proprio attraverso Facebook don Patriciello ha più volte posto l’accento sulla tragica condizione della provincia napoletana e casertana, denunciando le tante morti per tumore, le pratiche illegali, divenendo così – grazie all’immediatezza della rete – simbolo di un territorio che paga ogni giorno un tributo elevatissimo ai signori del malaffare. Vuole scuotere le coscienze, fare quanto più rumore possibile per rompere l’odioso muro del silenzio ma, soprattutto, riportare speranza. “Allarga ancora, Signora, le tue braccia. E quel cuore sconfinato, immenso come Iddio. Terra. Terra nostra. Terra mia”.




