Marano, PIP e Piu Europa al consiglio. Scoppia la polemica in aula

Marano, PIP e Piu Europa al consiglio. Scoppia la polemica in aula

MARANO – Il Pip e il Piu Europa sbarcano in consiglio comunale. Questi, infatti, sono stati gli spinosi temi che hanno tenuto banco ieri sera nell’aula consiliare di via Falcone. Il primo argomento oggetto di dibattito è stato quello relativo all’area industriale della città.


Il progetto, avviato nel 1999, avrebbe dovuto rappresentare un trampolino di lancio per il territorio sia dal punto di vista economico, ma soprattutto da quello occupazionale. Un’opera complessiva per 40 milioni di euro, tra investimenti pubblici e privati, che tuttavia non è mai partita. Proprio per far luce sulla vicenda il capogruppo dell’Altra Marano Mauro Bertini, ex sindaco della città, ha portato in aula una mozione di indirizzo per impegnare la neo amministrazione a fare chiarezza su alcuni temi e a individuare le soluzioni per far riprendere quota all’ambizioso progetto.

Tanti gli interrogativi e i punti oscuri emersi durante il dibattito. Dai mancati collaudi delle opere di infrastrutturazione alla mancata rendicontazione del finanziamento regionale. E ancora: dalla perdita di alcuni atti amministrativi, tra cui il  regolamento per l’assegnazione dei capannoni, alla mancata realizzazione di alcune infrastrutture del comparto A. “Del Pip adesso deve occuparsene il sindaco – spiega Bertini – se ci sono responsabilità, anche del sottoscritto, vengano fuori al più presto. L’importante è salvare un progetto, un piano industriale da 40 milioni di euro. Questo per me significa fare opposizione costruttiva”. Non si fa attendere la risposta del sindaco Liccardo: “L’amministrazione in carica, esente da responsabilità sulla vicenda, si farà carico del problema. La vicenda è complessa e piena di ombre, ma faremo di tutto per far chiarezza sull’argomento e per rilanciare un progetto fondamentale per il tessuto economico e sociale del territorio”.

La mozione presentata dall’Altra Marano è stata poi votata all’unanimità. Subito dopo si è passato a discutere del Piu Europa: una serie di progetti, finanziati in parte dalla Regione e in parte dal Comune per un totale di 16 milioni di euro, per la riqualificazione urbanistica della città. Alcuni di questi interventi sono stati accantonati a causa dei tagli imposti dal governo Monti e di errori commessi dall’ufficio tecnico comunale in fase di progettazione. Ed è proprio su quest’ultimo punto che Bertini, tramite un’apposita mozione, non ha fatto sconti. “Tra la spending review e progetti sbagliati abbiamo già perso oltre 8 milioni di euro, senza contare i soldi già spesi per i tecnici – tuona l’ex sindaco –. È evidente che su questi interventi si è fatto business, è necessario prendere provvedimenti verso chi ha causato questo disastro”.

Anche in questo caso è arrivata forte e chiara la risposta del neo primo cittadino: “Non siamo in un aula di tribunale, sarà la Corte dei Conti ha stabilire se e chi ha eventualmente sbagliato. La mia amministrazione sta cercando di salvare il salvabile.” Le battute finali del civico consesso hanno, invece, riguardato il nascente termovalorizzatore di Giugliano. In seguito al dibattito e alla richiesta formalizzata dal consigliere del Pdl Vincenzo Marra, si è deciso di convocare un consiglio straordinario sull’argomento che si terrà martedì 10 settembre.