Raccolta rifiuti, primo mese per le nuove ditte. La dirigente all’ambiente: “La città ha un volto nuovo”

Raccolta rifiuti, primo mese per le nuove ditte. La dirigente all’ambiente: “La città ha un volto nuovo”

GIUGLIANO – Primo mese di lavoro per le nuove ditte TeknoService S.r.l. e Consorzio GE.MA, che costituiscono un’AssociazioneTemporanea d’Impresa. Sono parzialmente soddisfatti i 265 operatori ecologici in azione dal primo agosto per ripulire dai rifiuti la città di Giugliano.


Ottimi gli automezzi di cui dispongono. Si tratta del 70% di veicoli di grossa e media portata al loro servizio. Una percentuale notevole rispetto alla ditta Sensesi per cui hanno prestato lavoro. Ma non mancano le critiche.

“I cassonetti sono assenti – dicono gli operatori – parte della cittadinanza incivile continua a sversare in punti non consentiti sia nel centro storico che in fascia costiera. La nuova impresa li ha acquistati ad agosto, ma a causa delle ferie estive, non è stata  effettuata la consegna. Sicuramente in questi giorni saranno posizionati. Tale mancanza ha, però,  rallentato il nostro lavoro”. Altra critica è rivolta al servizio di raccolta differenziata. “Siamo a zero – dice un dipendente – se non parte in fretta diventa un problema”. 

A chiarire la questione è la dirigente al Settore Ambiente, Stefania Duraccio. “In questa fase di passaggio dalla vecchia alla nuova ditta, l’ATI sta sostenendo quel poco di raccolta differenziata preesistente. Si procederà poi all’avvio effettivo – afferma –. L’impresa ci sta proponendo delle progettazioni con crono-programmi. Dopodiché si partirà con la campagna di informazione, per spiegare alla cittadinanza giorni e orari del deposito dei rifiuti”.

Attraverso la stanzione di questo nuovo programma la tendenza è quella di eliminare quasi tutti i cassonetti  per dare spinta alla raccolta differenziata ed enfasi al servizio porta a porta. “La Senesi al passaggio di cantiere ha portato via i contenitori di sua proprietà – dice –.A breve ci sarà una fornitura di contenitori e saranno posizionati in alcuni punti della città per evitare lo sversamento incontrollato di rifiuti. Sarà solo per sostenere questa fase di transizione”. 

In ogni caso è un bilancio positivo per la dirigente Duraccio. “Un primo cambiamento c’è – dice – Abbiamo ancora tantissimo da fare. La migliore risposta può darla la cittadinanza, perché si è resa conto del un volto nuovo della città. In soli trenta giorni è visibile l’impronta che abbiamo dato”. Parte del personale aveva già definito un piano di ferie con la vecchia ditta. Il numero in meno di operatori non ha comportato problemi. C’è stata grande armonia tra i dipendenti al lavoro e l’impresa. La dirigente evidenzia poi alcuni risultati raggiunti. “In alcune zone della città il fenomeno degli sversamenti incontrollati è stato debellato, attraverso forme di dissuasione anche se con rescissione di cantiere. All’uscita della metropolitana di via Colonne c’era una discarica abusiva, oggi non c’è più”. 

L’uso delle pale meccaniche è oggetto di critica da parte di alcuni giuglianesi. Hanno visto in più occasioni bobcat distruggere marciapiedi, segnalando vari episodi alla redazione de Il Meridiano News. “C’era un’ordinanza firmata dall’ex sindaco Giovanni Pianese, nell’ottobre del 2011, che vietava l’uso di pale meccaniche – dichiara un cittadino – Invece sono in azione soprattutto di notte. Ed è un pericolo soprattutto per anziani e bambini, perché possono inciampare”. 

Nel progetto del sistema di raccolta dell’ATI non è previsto l’utilizzo di pale meccaniche, perché non rientra nel piano di raccolta dei rifiuti. “Si tratta di un uso temporaneo di carattere emergenziale, dovuto all’esigenza di ripulire la città – spiega la dirigente –. Quando partirà il servizio di raccolta porta a porta, non ci sarà più bisogno”.