Termovalorizzatore a Qualiano. I Consiglieri: “Immediato ricorso al TAR”

Termovalorizzatore a Qualiano. I Consiglieri: “Immediato ricorso al TAR”

QUALIANO – La seduta di Consiglio comunale Qualianese svoltosi ha messo in luce la questione riguardante l’inceneritore, a seguito della pubblicazione di un bando da parte della Regione Campania sulla costruzione di un termovalorizzatore in località Ponte Riccio.


I consiglieri di maggioranza e minoranza, hanno proposto diversi punti, su cui tutto il Consiglio si è espresso votandoli favorevolmente all’unanimità: Immediato ricorso al Tar per l’annullamento del bando voluto dalla Regione Campania, con annessi due legali da mandare in sede amministrativa; costituzione di un comitato permanente con la partecipazione dei consiglieri comunali, segretari di partito, associazioni e cittadini; convocazione di  un consiglio comunale aperto ai deputati della zona, ai consiglieri comunali e a personalità esperte in campo giuridico ambientale, con  attivazione entro i prossimi 15 giorni; promozioni di incontri con azioni da concordare  con gli altri comuni interessati dal bando e che sarà a carico della presidenza del consiglio.

Il Sindaco convocherà un tavolo con i comuni di Qualiano, Villaricca, Giugliano, Quarto e Calvizzano insieme alle forze di polizia della zona, in ultimo trasmettere all’organizzazione mondiale della sanità la delibera con tutta la documentazione relativa alle problematiche ambientali annunciate. Molto soddisfatto sull’esito del Consiglio il primo cittadino De Luca: “In questa seduta si è dimostrata grande serietà. Non esistono colori politici in questi casi. Il nostro dovere ora è quello di attivarci con i cittadini, i comitati non solo quelli di Qualiano e di raccogliere le 50000 firme e fare una legge da sottoporre al parlamento italiano. Ribadiamo che noi siamo contro il termovalorizzatore”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’ex sindaco Onofaro: “Il problema serio qui è che si trovano i soldi per l’inceneritore , ma di soldi per la bonifica non se ne parla; saremo compatti nel dire no all’inceneritore”. Registriamo che allo scioglimento del consiglio c’è stato un dibattito con i cittadini dov’è venuto fuori ancor di più il bisogno di un alternativa per salvare questo territorio.