Villa Comunale di Giugliano, si gioca al lancio dei sassi tra le giostre pericolanti

Villa Comunale di Giugliano, si gioca al lancio dei sassi tra le giostre pericolanti

GIUGLIANO – Non sembra esserci soluzione per il profondo stato di degrado in cui versa la villa comunale di via Primo Maggio


GIUGLIANO – Non sembra esserci soluzione per il profondo stato di degrado in cui versa la villa comunale di via Primo Maggio a Giugliano, ormai sempre più luogo ideale per le scorribande di gruppi di teppisti, che di giorno, ma soprattutto di notte, mettono in atto i loro piani di devastazione. I danni arrecati dai vandali, entrati in azione più volte nell’ultimo anno, sono stati ingenti. Distrutti i bagni, le panchine, le giostrine e tutto ciò che gli è capitato a tiro, a cominciare dalle inferriate esterne, sistematicamente divelte per assicurarsi l’ingresso nell’area verde.

Una passeggiata domenicale nel parco basta a rendere la misura di un’incuria preoccupante. L’immagine più scioccante è sicuramente quella dei ragazzini che giocano a lanciarsi sassi, saltando e rincorrendosi tra pezzi di vetro taglienti, transenne abbattute e scivoli danneggiati. L’area giochi, che dovrebbe essere off-limits a causa di precedenti atti di vandalizzazione, in realtà è accessibile a tutti da quando la recinzione esterna è stata demolita. E così il pericolo di farsi seriamente male è dietro l’angolo per coloro che vi accedono. Ma lo stupro perpetrato ai danni del parco verde è ben visibile anche avvicinandosi alla fontana, dove dall’acqua color marrone affiorano bottiglie, buste di plastica ed altri generi di rifiuti. Il degrado va però ben oltre, come racconta una ragazzina: “Alcuni coetanei la usano per urinare”, confessa a voce bassa con comprensibile disgusto.

Fanno sicuramente meno scalpore, pur contribuendo a deturpare non poco la villa, le innumerevoli scritte che imbrattano invece le panchine, i cancelli, i cestini portarifiuti e i muri, in primis la facciata esterna. Anche alcuni anziani, indicando le sbarre di ferro rimosse all’ingresso, sottolineano con rassegnazione l’abbandono dell’area: “Qui la situazione è sempre la stessa, non c’è sorveglianza ed i ragazzi riescono ad entrare facilmente di notte, per poi distruggere tutto”. E’ l’anarchia, insomma, a farla da padrona e sembra non si riescano a cambiare drasticamente le cose.

“Una pattuglia dei vigili effettua dei controlli di mattina e di pomeriggio quotidianamente, più di questo non possiamo fare” commenta il comandante della polizia municipale Antonio Baldi. “Per quanto riguarda il problema della vigilanza notturna – continua – l’intento dell’amministrazione è quello di installare un sistema di videosorveglianza, ma il bando al momento non c’è”.  Questione di “dettagli”…

 

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