Due gli aspiranti segretari a confronto: Matteo Morra e Crescenzo Coppola. Il primo, uscito sconfitto dalle primarie di coalizione dello scorso aprile, è stato l’esponente di punta della mozione congressuale “Innovare davvero: fare il Pd”. Il secondo invece, ex assessore della giunta Cavallo, ha presentato il documento “Adesso, assieme per il cambiamento”. Due posizioni diverse, ma non completamente opposte. Congresso in cui non sono certo mancate le polemiche, soprattutto sul numero dei tesserati che nella sola giornata di ieri si è miracolosamente raddoppiato.
Il verdetto, dopo un via vai di tesserati ( 467 votanti) durato tutta la giornata, è arrivato intorno alle nove: Matteo Morra si è aggiudicato la vittoria per una cinquantina di voti. “Con stasera si chiude un periodo di divisione e di conflitto interno – ha dichiarato a caldo il neo segretario – Tra i due documenti ci sono molti punti di convergenza, quindi si può lavorare bene per ricostruire un partito solido. Devo però aggiungere che questo regolamento è distruttivo, basa tutto sui numeri e non sulle idee”.




