Anche Melito contro l’inceneritore. Ieri manifestazione a piazza Santo Stefano

Anche Melito contro l’inceneritore. Ieri manifestazione a piazza Santo Stefano

MELITO – Assemblea pubblica sul tema inceneritore nella giornata di domenica in Piazza Santo Stefano. Il locale Comitato che si oppone alla costruzione dell’impianto per il trattamento delle ecoballe, si è confrontato, assieme ad alcuni residenti, con l’assessore all’ambiente Angelo Zammartino ed alcuni esponenti della maggioranza.


Assente all’incontro il Sindaco Carpentieri, impegnato fuori città e al quale il Comitato aveva chiesto d’intervenire. “Ci avrebbe fatto piacere la presenza del Sindaco quest’oggi, nonostante sappiamo che è in atto una crisi all’interno dell’amministrazione. L’intenzione era di svolgere, con i consiglieri di minoranza e maggioranza, una sorta di assise pubblica, visto che non si è svolto un solo consiglio comunale sul tema inceneritore, come invece capitato negli altri Comuni’’ hanno spiegato gli organizzatori dell’Assemblea.

Presenti solamente Angela Guarino del Pd (presidente della commissione consiliare ambiente), Dominique Pellecchia capogruppo della civica “Per Melito Carpentieri Sindaco’’, l’assessore alle Politiche Sociali Emanuela Cimmino e l’ex candidato a sindaco per il Movimento 5 Stelle Lucrezia D’Onofrio.  “C’è un biocidio in atto – hanno insistito i membri del Comitato –  bisogna che tutti, dalle istituzioni ai cittadini, partecipino per scongiurare la costruzione dell’inceneritore a Ponte Riccio. Ne va della salute dei nostri figli’’.

Intervenendo, l’assessore Angelo Zammartino ha dichiarato al discreto numero di cittadini presenti quanto “a priori si può anche non essere contrari alla costruzione di un impianto che tratti i rifiuti. Ma in questo caso – ha continuato l’assessore all’ambiente – le modalità utilizzate per la scelta di del sito destinato ad ospitare l’inceneritore sono sbagliate. Ponte Riccio, che si trova all’interno del triangolo della cosiddetta Terra dei Fuochi, non è una zona adatta. Sappiamo che si vogliono bruciare le milioni di ecoballe con il nuovo impianto. Le fonti inquinanti sono diverse, come così i suoli. Si studino alternative che evitino il sovrapporsi ad effetti già di per sé nocivi per la salute’’.

“Adesso state protestando solamente perché si è innescato un trend positivo. Le Istituzioni dov’erano quando il bando regionale è stato pubblicato lo scorso agosto? Vi siete mossi tardi. A noi non serve che si facciano le sfilate con le fasce tricolori addosso, vogliamo risposte.

Il sindaco di Melito è stato l’ultimo a muoversi su questo fronte ed aderire alla battaglia contro l’inceneritore che verrà costruito con l’unico intento di bruciare le ecoballe. Il discorso della raccolta differenziata va scisso, non c’entra. Il ricorso al Tar inoltrato verrà quasi sicuramente rigettato perché il  14 ottobre si apriranno le buste. Non c’è più tempo’’ queste le parole scandite da un cittadino vicino ai 5 Stelle, surriscaldando il clima. “L’amministrazione sta lavorando per trovare delle soluzioni. Sappiamo che il nostro è un territorio già martoriato. Noi della maggioranza stiamo vogliamo trasparenza’’ ha controbattuto Angela Guarino del Pd.

Intanto, nel pomeriggio di lunedì (ore 15.30), al Centro Direzionale di Napoli si svolgerà un consiglio regionale nel quale potrebbe essere deciso il blocco del bando. Ma la grande attesa è per il pomeriggio di martedì 8 ottobre, quando una grande manifestazione di respiro regionale, che partirà dalla stazione ferroviaria di Aversa e si snoderà nei comuni limitrofi di S. Antimo, Melito e Giugliano. Sempre uguale il grido che sarà lanciato: “NO ALL’INCENERITORE’’ .