Corsa alla segreteria del Pd, ieri faccia a faccia Cimmino – Carpentieri

Corsa alla segreteria del Pd, ieri faccia a faccia Cimmino – Carpentieri

NAPOLI – Nella serata di giovedì, i due candidati alla segreteria provinciale del Pd Gino Cimmino e Venanzio Carpentieri si sono confrontati alla trasmissione “Nulla Escluso’’ di Radioclub91 condotta da Roberto Esse e che ha visto come ospite il giornalista de Fatto Quotidiano Vincenzo Iurillo. Diversi i temi trattati nel corso di un dibattito che non ha certo brillato per squilli di tromba. Di seguito riportiamo alcune dichiarazioni di Carpentieri e Cimmino.


1.  Quali sono le motivazioni per cui Venanzio Carpentieri si è candidato alla segreteria provinciale del Partito Democratico?

 CARPENTIERI: “La mia candidatura si caratterizza perché innanzitutto tende a valorizzare il ruolo degli amministratori locali. Sono sindaco di Melito ed in quanto tale la proposta politica di cui intendo farmi portavoce è quella di un Partito che guardi con sempre maggiore attenzione alle figure che incarnano il gruppo politico  stesso all’interno delle istituzioni.

Altro importante obiettivo consiste nella volontà di lavorare al fine del superamento delle fratture tra il mondo dei partiti e l’opinione pubblica, per far sì che il partito possa camminare sulle gambe degli amministratori e gli amministratori possano contare su una guida, una strategia elaborata nelle sedi di partito, in modo tale che anche le loro azioni sul territorio non siano frutto di scelte estemporanee ma godano di una larga condivisione.

Miro a riportare il partito napoletano della città di Napoli e della sua Provincia in un ruolo di primo piano, superando tutte le criticità che dal momento non hanno consentito al Partito di diventare una comunità nel vero senso del termine’’.

CIMMINO: “ Per me la politica è uno strumento per realizzare i propri sogni ed un progetto che costruiscano condizioni per migliorare la società. I questi mesi da segretario ho svolto una funzione di servizio. Ritengo che nel Pd napoletano ci sia bisogno di chiarezza e non di ambiguità.

Su questa strada continuerò l’impegno portato avanti per 14 mesi. Un impegno gravoso. Gli scorsi mesi, quelli intercorsi dalle elezioni politiche all’insediamento dell’Esecutivo Letta, sono stati per me tremendamente stimolanti. Mi hanno fatto scoprire molte realtà territoriali che a differenza della realtà metropolitana di Napoli, hanno una loro esistenza e una propria voglia. I quartieri di Napoli e gli altri comuni, mi hanno chiesto di continuare un progetto di radicamento che consiste nel decentrare funzioni e poteri dal centro alla base e di eliminare un vizio: l’idea che per stare nel Partito Democratico si debba per forza appartenere ad una filiera. Io credo, invece, in un partito inclusivo’’.

 
2. Cosa pensa delle  4 candidature in campo per la segreteria nazionale?

 CARPENTIERI: “Vengo annoverato nella cosiddetta “area renziana”, per cui l’orientamento che ho maturato in vista di quello che sarà il Congresso Nazionale era noto da tempo, ben prima che ci fosse la designazione a candidato alla segreteria provinciale Le ragioni che mi avevano già indotto a questo tipo di scelta risiedono nel fatto che ritengo la proposta di Renzi maggiormente innovativa ed in linea con le esigenze del partito a livello nazionale. Ho riflettuto molto sia sul modo in cui è stata condotta la campagna elettorale alle politiche da parte del PD, tra il mese di dicembre, quando aveva raggiunto il picco di gradimento nell’opinione pubblica (subito dopo le parlamentari) e il momento in cui si è andato al voto sia sui contenuti proposti agli elettori italiani ed ho sviluppato una mia riflessione all’esito della quale ho ritenuto che sulla base delle proposte in campo la proposta renziana rappresenti quella che oggi farebbe vincere il PD, convincendo!’’

Rispondendo ad una domanda di Vincenzo Iurillo, sull’endorsment a livello nazionale per Matteo Renzi, il sindaco Carpentieri ha risposto:

“in occasione delle primarie del 2012  ho sostenuto Bersani, anche se nell’area politica cui faccio riferimento sul tema era già iniziato un dibattito. La decisione cadde su Bersani perché alcune posizioni di Renzi, all’epoca, sembravano premature. Renzi peraltro, ha mitigato l’aspetto demolitore della sua proposta per privilegiare quello costruttivo’’.

CIMMINO: “Credo alla possibilità di un partito federale, soprattutto a Napoli, dove esiste una condizione tipo dopoguerra. La città è in uno stato particolare, come così il partito. Le differenze sui temi, automaticamente creano delle alleanze senza nessuna razionalità politica, come nel caso napoletano. Per ora, preferisco concentrarmi sul congresso locale e dopo il suo svolgimento dirò pubblicamente per chi voterò. La mia idea di partito, si riferisce all’attivazione di una modalità differente, che metta al centro un progetto, che, conseguentemente, costruisca una coesione programmatica sia all’interno che all’esterno del Partito Democratico. Questa è la novità’’.

 3. Quale è la sua posizione circa la costruzione dell’inceneritore a Giugliano?

CARPENTIERI: “Sono stato tra i primi, unitamente agli altri Sindaci del comprensorio, a chiedere la sospensione del bando all’interno della commissione regionale per le bonifiche ed il ciclo dei rifiuti e poi attraverso un ricorso al TAR con cui abbiamo impugnato gli atti di gara ritenendo che quel territorio avesse prima di tutto il diritto a vedere bonificate le proprie terra, le proprie acque e l’aria che respiriamo e solo dopo, eventualmente, in condizioni di assoluta garanzia per la salute dei cittadini, potrà parlarsi di impianti di smaltimento rifiuti’’.

CIMMINO: “Condivido quanto detto da Carpentieri. Prima del congresso ho convocato una riunione sul tema.  A Giugliano c’è bisogno di un progetto di sviluppo diverso. Quell’area non può pagare ciò che Napoli non ha fatto, come non può scaricare tutto sulla provincia. Per 3 anni non si è fatto un passo avanti sull’impiantistica. Da 3 anni il Comune di Napoli non scioglie la questione sul suo impianto. Guarda caso tutto questo accade da quanto c’è la giunta Caldoro. E’ comparso un piano di rifiuti regionale fatto con i piedi. Parte della multa che noi paghiamo all’Europa è causa di un piano che non risponde alle esigenze europee’’.

 
4. Che partito sarà il vostro, in caso di elezione alla segreteria provinciale?

CARPENTIERI:“Immagino un Partito aperto, rinnovato nella sua classe dirigente con la valorizzazione dei suoi esponenti piu’ giovani, mi riferisco ai tanti giovani validi che popolano le nostre sezioni. Immagino un Partito che valorizzi il territorio ed il ruolo degli amministratori locali, un Partito che sappia ritornare tra la gente e recuperi credibilità nell’opinione pubblica, un Partito che finalmente riesca a farsi interprete delle istanze dei cittadini valorizzando quanto di buono c’è in questa area metropolitana. Un tratto caratterizzante che vorro’ dare qualora dovessi essere eletto segretario è proprio quello di un partito democratico che sia in grado di raccogliere la sfida a mio avviso piu’ esaltante che ci aspetta di qui a poco: quella della costruzione di un’area metropolitana con una valorizzazione paritaria del centro, della provincia e di Napoli città, ma anche di tutti i comuni all’esterno della metropoli’’.

CIMMINO: “Un partito democratico vero, nel quale per candidarti non c’è bisogno di un padrone né di un’affiliazione. La trasparenza dev’essere un elemento fondante. Un partito, dove esista il merito e con il quale riesci ad andare avanti perché vali, costruendo un rapporto con l’esterno e dove ci sia un programma e non una scelta di posizione nel quale, quando entri in una sezione, non ti chiedono a chi appartieni ma cosa fare’’.