Ferrillo: «La battaglia parta dal basso; noi boicottati dalla stampa nazionale»

Ferrillo: «La battaglia parta dal basso; noi boicottati dalla stampa nazionale»

NAPOLI – Ne ha per tutti Angelo Ferrillo, principale promotore della manifestazione dedicata alla Terra Dei Fuochi che ha visto la presenza


NAPOLI – Ne ha per tutti Angelo Ferrillo, principale promotore della manifestazione dedicata alla Terra Dei Fuochi che ha visto la presenza di decina di migliaia di persone nel pomeriggio di sabato. «La stampa, quella nazionale specialmente, spesso privilegiata, parla solo e soltanto delle bonifiche. Ma perché non parla innanzitutto dei roghi tossici che si sviluppano ogni giorno sul territorio campano e che vanno bloccati?» Si domanda Ferrillo in conferenza stampa.

«Quest’oggi – prosegue – abbiamo dimostrato che questa battaglia può essere condotta solamente dai cittadini che finalmente hanno alzato la testa. Le associazioni oramai sono diventate dei piccoli partiti. In Italia la giustizia non esiste. Vogliamo svelare il malaffare che c’è in questo paese, dove peraltro c’è la volontà di reprimere la piazza».

Per Ferrillo, la colpa dell’avvelenamento dell’ex Campania Felix «non è del popolo, ma degli intrecci tra politica e imprenditoria che hanno speculato su un intero territorio. Ancora nel 2013, la raccolta differenziata non si sa fare e non esistono veri impianti di compostaggio. Siamo riusciti a portare tante persone in piazza grazie alla rete, non certo grazie a parte della stampa, che spesso ha messo in atto un boicottaggio per non far emergere ciò che ora è chiaro a tutti e cioè la forte collusione tra politica e malaffare. La speranza di cambiamento parte dal basso», conclude il blogger.

Durante il corteo, diverse le personalità che hanno sfilato per le strade cittadine.
«Abbiamo fatto tante battaglie sul tema ambientale, da cittadini. Da 30 anni assistiamo ad un avvelenamento continuo di queste terre. Abbiamo denunciato una classe politica sorda che ha portato al disastro sia ambientale che economico. I politici sono morti ma non lo sanno ancora», afferma Roberto Fico, deputato 5 Stelle e Presidente della Commissione di Vigilanza Rai.

Gli fa eco il suo collega, Alessandro Di Battista: «è una battaglia dei cittadini i quali hanno il dovere di ribellarsi. E’ necessario uscire dalla corruzione. Hanno rovinato una delle regioni più fertili d’Italia. La gente deve scendere in Piazza, poi votasse chi pare».

Al corteo si vede anche Francesco Paolantoni. «L’unica cosa che possiamo fare è manifestare. Di più non credo possiamo spingerci. Finalmente la gente inizia a capire quanto sia importante scendere in piazza su tematiche come quelle ambientali e non solo» dichiara l’attore.

Tra le decine di improperi dei cittadini campani contro «un avvelenamento continuo che ha portato distruzione e morte su queste terre, rubando il futuro ai nostri figli», c’è anche un gruppo proveniente da Taranto. «Siamo qui quest’oggi perché noi abbiamo gli stessi problemi ambientali e di inquinamento dell’Ilva. Il nostro è un gemellaggio con la terra dei fuochi. Stanno ammazzando le nostre terre».