Giugliano, riesplode l’emergenza rifiuti. La nuova ATI è un flop

Giugliano, riesplode l’emergenza rifiuti. La nuova ATI è un flop

GIUGLIANO – Cumuli di immondizia al centro e in periferia, differenziata al palo, disagi nel servizio di raccolta. L’emergenza rifiuti a Giugliano sembra non avere mai fine, malgrado l’ennesimo avvicendamento di ditte dello scorso agosto. Sembra infatti che il Consorzio Ati composto da TeknoService e Ge.Ma. stia collezionando risultati peggiori della Senesi. E a migliorare il pessimo avvio non sarebbe servito neanche l’arrivo di una terza azienda, la Raccolio.


Alla base del disagio di queste settimane ci sarebbero diversi fattori: insufficienza di autocompattatori e il mancato pagamento degli stipendi spettanti ai dipendenti dell’ATI, che verserebbe in una situazione finanziaria poco rosea. Una concomitanza di problemi che sta facendo precipitare Giugliano nell’ennesima emergenza sanitaria e ambientale, in un periodo già caratterizzato da forti tensioni per i dati allarmanti sui tumori e per l’attenzione mediatica sulla Terra dei Fuochi.

Ma le polemiche non finiscono qui. Sia in centro che sulla fascia costiera, la nuova azienda responsabile della raccolta farebbe ampio ricorso all’uso dei bob-cat, vietati però da una vecchia ordinanza dell’amministrazione Pianese oggi disapplicata. I danni provocati ai marciapiedi e alla pavimentazione stradale dai suddetti mezzi sono notevoli. I cumuli ai bordi delle carreggiate che rendono necessario il ricorso ai bob-cat si formerebbero, oltre che per la raccolta a singhiozzo, anche per la mancanza dei cassonetti. Un disagio che costringerebbe molti cittadini, soprattutto quelli residenti a Licola e Varcaturo, a sversare i sacchetti in strada.

Poco meno di un mese fa, la Dirigente all’Ambiente Stefania Duraccio spiegò l’assenza di cassonetti con la necessità di dare avvio alla raccolta differenziata promettendo una soluzione a breve termine. Ma per ora è tutto fermo. Non è stato ancora stilato un calendario per la raccolta differenziata e in nessuna zona è partito il servizio. I cittadini si dicono esasperati e su facebook spopolano foto e immagini di un’emergenza che sembra non avere mai fine.