I prodotti giuglianesi sono sani, lo attesta l’Istituto Superiore della Sanità

I prodotti giuglianesi sono sani, lo attesta l’Istituto Superiore della Sanità

GIUGLIANO – La Terra dei Fuochi resta, nonostante tutto, terra buona. Uno studio del Dipartimento Ambiente certificato dall’Istituto Superiore di Sanità, infatti,


GIUGLIANO – La Terra dei Fuochi resta, nonostante tutto, terra buona. Uno studio del Dipartimento Ambiente certificato dall’Istituto Superiore di Sanità, infatti, attesta che non c’è contaminazione tra acque e prodotti ortofrutticoli dell’Area Vasta di Giugliano, come riportato dall’agenzia ANSA.
Le analisi sono relative al periodo che va dall’estate del 2012 alla primavera scorsa, e rilevano l’assenza di composti organici volatili nei prodotti, per cui frutta ed ortaggi non risentono dell’inquinamento delle falde e dei terreni.

Proprio sulla scorta di questi dati arrivano le dichiarazioni di Daniela Nugnes, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, che annuncia una possibile richiesta di risarcimento danni nei confronti di chi boicotta i prodotti di provenienza campana.
L’Assessore pone l’accento sulla speculazione che la Grande Distribuzione pone in essere ai danni delle imprese agricole della Campania, paventando motivazioni più commerciali che sanitarie: «i nostri prodotti sono rigorosamente controllati, faremo causa a chi li boicotta».
700mila ettari il terreno coltivato in Campania, con un fatturato che si aggira sui 5 miliardi l’anno. L’Area Vasta di Giugliano rappresenta lo 0,3% dell’area agricola regionale, ed i dati dell’Istituto Superiore di Sanità tendono comunque ad escluderne la pericolosità.

Sul caso di Sarno, infine, dove in un asilo alcune mamme hanno chiesto al comune di sospendere la fornitura di pane erogata da un’azienda giuglianese, interviene il presidente dell’Unipan Mimmo Filosa: «la legge regionale sulla tracciabilità permette di verificare la provenienza del pane, la farina usata dai nostri panificatori non è prodotta a Giugliano; se le Asl territoriali compiono attentamente i loro controlli, non c’è alcun motivo di preoccupazione».