La lotta alla camorra spegne le cento candeline. Al Palatecfi grande successo con Raffaele Cantone

La lotta alla camorra spegne le cento candeline. Al Palatecfi grande successo con Raffaele Cantone

GIUGLIANO – Il palazzetto dello sport a Casacelle era pieno. Sugli spalti per lo più scolaresche. Ma anche genitori, anziani, giornalisti. Tanta gente presente per “Cento anni di lotta alla camorra”, il convegno organizzato da Andrea D’Alterio, presidente del Basket Giugliano, in omaggio al maggiore dei Carabinieri Enzo Anceschi, uno dei primi eroi a battersi contro la criminalità organizzata nelle terre a Nord di Napoli nei primi anni ’20.


Tra gli ospiti intervenuti, il commissario prefettizio Luigi Colucci, Alberto Anceschi, nipote del compianto maggiore, lo storico Vincenzo Panza, il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Giugliano Francesco Piroddi e, infine, il magistrato Raffaele Cantone, considerato l’erede della lotta alla camorra ai giorni nostri. “Fino a poco fa si faceva persino fatica a pronunciare la parola camorra. – ha dichiarato il giudice – Cento anni di lotta da chi sono stati condotti? Da una minoranza dei cittadini”.

Proprio il tema della legalità offre a Cantone un assist per l’ennesimo giudizio sul commissariamento della città di Giugliano: “Il comune doveva essere commissariato già molti anni fa, come scritto anche nel decreto del Ministro. Lo scioglimento del consiglio è stato un provvedimento tardivo. Non credo tra l’altro che questa scelta del Ministero abbia realmente scosso le coscienze. Fra due anni tornerà tutto come prima. La vera occasione per risvegliare la cittadinanza può essere l’emergenza ambientale che stiamo vivendo in questi anni”.

Ad intervenire nelle ultime battute dell’incontro, poi, il nuovo comandante della Polizia Municipale di Giugliano, Maria Rosaria Petrillo, che ha raccontato un episodio singolare della sua vita professionale per poi puntare l’accento sull’importanza di un rapporto simbiotico di rispetto fra cittadinanza e forze dell’ordine. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il commissario Luigi Colucci, che si augura di lasciare, a fine commissariamento, una città migliore di quella che ha trovato all’inizio del suo incarico.

L’evento si è concluso con l’intervento delle scolaresche dalle gradinate del palazzetto. Alcuni professori e alcuni studenti sono stati interpellati dal giornalista Raffaele Silvestri sul tema della legalità. Per chiudere, è stato proiettato un video prodotto dai ragazzi dell’Itis Galvani sul tema del bullismo nelle scuole.