Mugnano, bagarre in consiglio comunale. Sfiorata la rissa

Mugnano, bagarre in consiglio comunale. Sfiorata la rissa

MUGNANO  – Nel caos consiliare è stata approvata all’unanimità la delibera contro l’inceneritore. Nell’assise-fiume di ieri si è rischiata la sospensione per tumulti tra i banchi dei politici, i cittadini alla visione della diatriba hanno gridato “Vergogna”. Molti gli accorsi che attendevano una posizione ufficiale del Comune per il contrasto alla costruzione dell’impianto.


Attimi di tensione quando il presidente del consiglio Gennaro Mastromo ha chiesto agli agenti della municipale di allontanare il capogruppo del Pdl Vincenzo Cardone, a causa della lettura non autorizzata dell’interrogazione sul bambino disabile della Sequino. Mastromo dopo aver reiterato l’ordine di far uscire il consigliere piddiellino ha deciso di abbandonare l’aula urlando: “Ci vuole rispetto per le istituzioni” , pronta la risposta del contendente “Le interrogazione vengono presentate all’inizio del consiglio, non capisco perché oggi non è stato così”.

Da quel momento è scoppiata la bagarre in aula: urla tra i consiglieri dei due schieramenti e contestazione dei cittadini presenti. A riprendere i lavori consiliari è stato il vicepresidente Nicola Porri che a fatica è riuscito a far discutere del punto sull’inceneritore, imponendo una sospensione dell’assise per far intervenire gli attivisti.  Ad intervenire è stato Egidio Giordano del Comitato Civico Cambiamo Mugnano: “Prendere una posizione contro l’inceneritore come Comune interessato, significa essere duri nei confronti delle speculazioni criminali, portati avanti con gli apparati dello stato in Campania. Bisogna porre fine a un aumento enorme di malattie tumorali che sta avvenendo, e nessuno la ferma”. Dello stesso avviso Umberto Zucconelli del Movimento Cinque Stelle “Mugnano è ancora in tempo per il ricorso al Tar, è il minimo sindacale. Vogliamo che il Comune affianchi i comitati nell’opera di informazione della cittadinanza”.