Non riapre il centro per disabili. Le mamme giuglianesi protestano

Non riapre il centro per disabili. Le mamme giuglianesi protestano

GIUGLIANO – Il ritorno a villa Ammaturo per 15 ragazzi disabili di Giugliano sarebbe dovuto avvenire agli inizi di settembre, ma nell’ex Parco Rea sequestrato alla criminalità organizzata e sede di un centro-diurno polifunzionale, i giovani portatori di handicap ancora non hanno potuto fare il loro ingresso. Francesco, Ottavio ed altri loro coetanei, non sanno se e quando potranno riprendere le attività interrotte in estate.


“Al Comune ci hanno detto che non ci sono fondi per i nostri figli, denunciano le mamme”, che da settimane stanno pressando le autorità locali affinchè i ragazzi disabili di Giugliano non siano abbandonati a loro stessi. “In un primo momento i Commissari prefettizi non ci hanno ricevuto, poi, su nostra insistenza, siamo riuscite ad avere un incontro e ci è stato assicurato che questa settimana si sarebbe garantito il rientro dei ragazzi a villa Ammaturo, ma questo non è avvenuto. Dove sono i soldi della Regione Campania a loro destinati? I nostri figli non possono essere lasciati per strada, devono essere tutelati” protesta Clementina Palma, mamma di due gemelli disabili.

Fino a giugno, dalle ore 8.30 alle 15, i ragazzi trascorrevano il loro tempo impegnandosi nel giardinaggio, nella ceramica, nel ballo, nel nuoto ed in altre attività di svago ed ora soffrono per questa forzata inoperosità. “Mio figlio, che ha 24 anni, trascorre ormai le sue giornate in casa senza far nulla e mi chiede continuamente quando potrà tornare a praticare sport e a fare tutto quello che tanto gli piaceva nelle mattinate trascorse a villa Ammaturo”, commenta Angela Coppola. Le mamme, costrette per motivi di lavoro a stare fuori casa diverse ore al giorno, non nascondono le proprie preoccupazioni: “Siamo talvolta obbligate a portarli con noi ma abbiamo paura di quello che può succedere, ed anche lasciarli a casa da soli è pericoloso per la loro incolumità”, affermano.

Il ricordo dei disagi vissuti in passato accresce la rabbia per i ritardi nell’avvio dei servizi. “Ci sono problemi ogni anno – fa sapere Filomena Del Franco, un’altra mamma decisa a tutelare i diritti del proprio figlio – . Abbiamo dovuto fare i conti con la mancanza di agibilità di Villa Ammaturo e poi ancora con ritardi e difficoltà di varia natura. Mi chiedo, inoltre, perché questi problemi per mancanza di fondi li abbia solo il comune di Giugliano, visto che in altri comuni i ragazzi hanno ripreso le attività già da settimane”. Unanime, comunque, il duro giudizio sulla vicenda: “Non è giusto quello sta succedendo – dicono le donne – , i nostri figli devono essere tutelati da chi di dovere. Vogliamo risposte soddisfacenti ed il serio impegno delle istituzioni”. Un impegno che torneranno a chiedere con fermezza oggi pomeriggio, in occasione di un nuovo e si spera decisivo incontro con i servizi sociali comunali.