PD, a rischio i congressi. Sospetto di illegittimità della commissione regionale

PD, a rischio i congressi. Sospetto di illegittimità della commissione regionale

HINTERLAND – Non c’è pace per il Pd. Come se non bastassero tutte le contrapposizioni, i sospetti , (non ultimi quelli sul boom di tesseramenti in molti comuni dell’hinterland partenopeo) ed i veleni, ora ci si mette anche il rischio del rinvio dei congressi in Campania, regionali e provinciali su tutti.


Motivo? La Commissione regionale che si occupa degli aspetti organizzativi, non avrebbe la legittimità a svolgere il proprio ruolo in quanto, gli 11 membri (più il segretario organizzativo regionale, il presidente di commissione di garanzia, il responsabile dei Giovani Democratici e i rappresentanti dei candidati alla segreteria nazionale), votati durante la direzione regionale dello scorso 8 ottobre, sarebbero cambiati in corso d’opera.

Tre i volti nuovi, che, tralasciando il regolamento, sarebbero entrati senza diritto nella Commissione regionale di garanzia.L’anomalia, l’ennesima di un partito quasi antropologicamente votato all’autolesionismo, è stata rilevata nelle scorse ore, quando si è discusso del rinvio del congresso della città di Caserta, ora al vaglio della direzione nazionale.

Stando così le cose, i congressi provinciali che stanno per celebrarsi (quello di Napoli programmato il prossimo 5 novembre, data nella quale ci dovrebbe essere la ratifica del voto sul nuovo responsabile) e quello regionale, previsto per il 9 febbraio del 2014, potrebbe saltare, con il rischio commissariamento per il Partito Democratico regionale. Anche quest’ipotesi verrà vagliata dalla segreteria romana.

Certo è che l’immagine che a più livelli il Pd continua a dare, anche in virtù di quest’ultima grana, è quella di un pugile sempre più suonato, incapace di uscire dalle corde e forse desideroso di veder gettare la spugna per salvare capre e cavoli