Riabilitazione e assistenza socio-sanitaria, tavolo di confronto permanente in Regione

Riabilitazione e assistenza socio-sanitaria, tavolo di confronto permanente in Regione

NAPOLI – «Grazie al confronto con le associazioni riusciremo a recepire meglio le istanze provenienti dai rappresentanti delle aziende operanti nei settori


NAPOLI – «Grazie al confronto con le associazioni riusciremo a recepire meglio le istanze provenienti dai rappresentanti delle aziende operanti nei settori della riabilitazione e dell’assistenza socio-sanitaria». Così il consigliere regionale del Popolo della Libertà Mafalda Amente al termine dell’audizione che ha coinvolto le commissioni regionali Bilancio e Finanze, Sanità e Sicurezza sociale e Politiche Sociali, in presenza degli operatori del settore socio-sanitario e della riabilitazione.

Lo scorso 3 ottobre il coordinamento delle associazioni di categoria ha proclamato lo stato di agitazione e l’interruzione delle prestazioni, a causa delle problematiche che hanno messo in crisi il settore provocando disagi a carico degli utenti. Gli operatori sono insorti per i mancati pagamenti relativi agli anni 2012 e 2013 della quota sociale a carico dei Comuni, la riduzione del volume delle prestazioni, la disapplicazione delle indicazioni delle Asl sulle prestazioni di fisiokinesiterapia e la contestuale riduzione delle risorse.

«Il momento è molto particolare anche se una prima schiarita arriverà già dai prossimi giorni – ha chiarito Amente, componente delle commissioni Bilancio e Sanità – Attendiamo, infatti, soltanto il via libera del Ministero dell’Economia per poter procedere ai pagamenti relativi all’anno 2012. Bisogna dare risposte certe in particolar modo ai meno abbienti che hanno bisogno di prestazioni socio-sanitarie continuative ed essenziali, pertanto accolgo con grande favore la nascita di un tavolo di confronto permanente che vede di fronte le istituzioni regionali ed il coordinamento delle associazioni. Con una proficua e costruttiva interazione tra le parti si potranno fare passi da gigante ed accorciare quelle distanze che spesso si trasformano in ostacoli insormontabili per l’utenza».