Scuola, tagli per 75 milioni di euro e stipendi dimezzati. Centinaia di bidelli sul piede di guerra

Scuola, tagli per 75 milioni di euro e stipendi dimezzati. Centinaia di bidelli sul piede di guerra

GIUGLIANO – Collaboratori scolastici addetti alle pulizie sul piede di guerra. Preoccupano i tagli del Decreto Del Fare del Governo di Enrico Letta, previsti la diminuzione di 75 milioni nei prossimi due anni per l’intero settore nazionale. Gli operai vedrebbero dimezzati il loro stipendio da 800 a 400 euro. Decisivo il tavolo nazionale del 14 ottobre. In caso di fumata nera pronte manifestazioni di protesta.


Nonostante l’approvazione del decreto, il settore ha avuto una proroga fino al 30 novembre. I sindacati depongono fiducia nell’approvazione della Legge di Stabilità nazionale, che potrebbe far rientrare i tagli.

Questi lavoratori contrariamente alla nomea provengono dall’industria specializzata e dai cantieri. Con la crisi dell’intero comparto già nel 2000, 17 mila addetti furono assorbiti nel mondo della scuola attraverso quattro consorzi: Manital, Miles, Ciclat, Cns che hanno gestito gli appalti per la pulizia nelle scuole. La stabilizzazione lavorativa ventilata è rimasta una chimera, anzi ad oggi si rischiano decurtazione ai salari.

 “Attualmente pulisco 8 classi tutti i giorni e sono fiera di lavorare ma con 800 euro mensili è già difficile pagare l’affitto e le bollette – Matilde Palumbo è un ex decoratrice, oggi impegnata nelle pulizie della scuola materna Bartolo Longo – In passato  sono stata in malattia e ho dovuto subire l’impianto di due protesi, quando tornai dalla cassa mutua sono stata costretta a ricominciare da capo perché i miei colleghi non possono anche fare il mio lavoro”. 

“Molti sono entrati nei progetti Socialmente Utili impegnati nei Comuni, Provincia, Regione collaborando a far funzionare la macchina pubblica. Oggi molti lavorano nella scuola e rischiano di vedere il loro stipendio dimezzato” afferma Luigi Cimmino il delegato Filcams Cgil.