Villaricca, il consiglio dice no all’inceneritore

Villaricca, il consiglio dice no all’inceneritore

VILLARICCA – La politica villaricchese si unisce al coro dei “No” all’inceneritore. Il netto rifiuto all’impianto di combustione dei rifiuti che dovrebbe sorgere a Giugliano è stato espresso con forza nel consiglio monotematico tenutosi ieri pomeriggio.


Un’assise che ha visto la partecipazione della quasi totalità dei consiglieri di maggioranza, di opposizione e degli assessori ed a cui hanno preso parte, in qualità di esperti, l’ex Assessore del comune di Napoli Pina Tommasielli ed il dottore Antonio Marfella, tossicologo ed oncologo dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione Pascale”.

Il dottor Marfella ha illustrato ai presenti i risultati dello studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio di inquinamento. Dati che evidenziano l’esponenziale crescita delle patologie croniche e degenerative nel napoletano a partire dalla fine degli anni ’80. L’oncologo si è soffermato sul problema dello smaltimento dei rifiuti industriali a livello non solo locale e sulla necessità di realizzare impianti di trattamento degli stessi, alla luce degli sversamenti illegali perpetrati per decenni sul territorio napoletano e casertano. “Siamo dinnanzi al disastro ambientale più grande e negato d’Italia e neppure un metro quadrato di terreno è stato inibito alla coltivazione”, ha dichiarato.

A prendere la parola anche la dottoressa Tommasielli, che ha spiegato l’utilità dell’osservatorio istituito a Napoli per studiare le connessioni tra malattie tumorali e sostanze inquinanti mediante l’incrocio delle banche dati di asl, ospedali ed altri enti. “Ci siamo impegnati per avere un registro tumori, ma se questo strumento scientifico di monitoraggio non dovesse essere concesso, attiviamoci per l’istituzione degli osservatori epidemiologici comunali”, ha spiegato l’ex assessore di Napoli.

Al termine della relazione tecnica si sono poi susseguiti gli interventi dei consiglieri comunali. “E’ una scelleratezza pensare alla costruzione di qualsiasi impianto per il trattamento dei rifiuti sul nostro territorio. Le istituzioni devono unirsi per uno studio accurato dell’acqua e dell’aria prima di qualsiasi altra azione”, ha dichiarato il consigliere Pdl Francesco Guarino, che ha continuato: “Occorre partire dall’esempio di Giugliano, dove ha avuto luogo una manifestazione senza bandiere e colori politici. Dobbiamo opporci alla costruzione dell’inceneritore unendoci agli altri comuni per un ricorso congiunto al Tar”.

Sulla stessa linea il consigliere di maggioranza Francesco Mastrantuono: “Diciamo ‘no’ all’inceneritore perché non c’è stata la bonifiche delle nostre terre martoriate e perché c’è una legge dello Stato ( L. n. 87/2007) che vieta la costruzione di impianti di smaltimento definitivo dei rifiuti sul nostro territorio. Una norma violata dalla regione Campania e che ci ha spinto a ricorrere al Tar”. Mastrantuono ha sottolineato inoltre la necessità di mantenere vivo il fronte della protesta a tutti i livelli e di proporre concrete soluzioni alternative all’inceneritore agli organi ed alle istituzioni competenti.

La parola è passata infine al sindaco Francesco Gaudieri, che ha chiesto all’aula di esprimersi sul ‘no’ all’inceneritore di Giugliano e all’ampliamento dell’impianto di trattamento del percolato di Cava Riconta. Un ordine del giorno approvato all’unanimità, nonostante un episodio spiacevole: l’uscita dall’aula del consigliere di maggioranza Galdiero, che ha contestato alcune dichiarazioni del dottor Marfella sul contenuto delle ecoballe di Taverna del Re, prima di abbandonare definitivamente la seduta.