Antonio Esposito, un melitese campione del mondo: «si vince solo con grandi sacrifici»

Antonio Esposito, un melitese campione del mondo: «si vince solo con grandi sacrifici»

MELITO – Antonio Esposito, classe 1994, ha appena vinto i campionati mondiali juniores di Judo, categoria -73 kg con la nazionale italiana,


MELITO – Antonio Esposito, classe 1994, ha appena vinto i campionati mondiali juniores di Judo, categoria -73 kg con la nazionale italiana, a Lubjiana, in Slovenia. Il 19enne melitese racconta a IlMeridianoNews le emozioni di quella giornata di fine ottobre indimenticabile.

«Sicuramente non mi aspettavo di vincere ma volevo sicuramente piazzarmi tra i primi 5. Ho raggiunto questo risultato, sei vittorie su sei, grazie ai tanti sacrifici fatti in questi anni di allenamento. E’ fondamentale allenarsi bene per raggiungere i traguardi più prestigiosi. A volte pare che i giovani d’oggi non recepiscano questo concetto».

Antonio, cresciuto nella palestra di Gianni Maddaloni Star Judo Club di Scampia, si allena ora al Nippon Club di Ponticelli. «Con questa vittoria ho ripagato i tanti sacrifici fatti da mio padre, che mi ha trasmesso la passione per il judo. Anche mio zio, membro delle Fiamme Gialle e vincitore di diversi premi a livello nazionale, è stato importante per me. Li ringrazio con tutto il mio cuore».

Esposito però, non si monta la testa. «Ora è tempo di continuare ad allenarsi come sempre. Tutti i giorni, per due volte al giorno e per due ore e mezza. Il prossimo obiettivo è l’Olimpiade 2016 di Rio De Janeiro. Ma per farlo, alle eliminatorie, dovrò piazzarmi nella categoria “senior” nei primi 21 del mondo».

Da melitese che per lavoro o per sport è costretto a spostarsi altrove, Antonio Esposito dedica un pensiero alla sua città. «Spero vivamente che un giorno ci siano strutture all’altezza qui a Melito. Non solo per il judo, ma anche per gli altri sport. Il judo è una disciplina completa, che ti insegna anche tante regole di vita ma purtroppo è poco seguito rispetto a quanto accade in altri paesi europei. E’ ora di mettersi al passo con le altre nazioni come ad esempio la Francia dove il judo è visto anche molto in tv, non c’è solo il calcio» conclude la medaglia d’oro.