“Apericaregivers”, familiari e pazienti insieme per recuperare momenti di socialità

“Apericaregivers”, familiari e pazienti insieme per recuperare momenti di socialità

Grande successo ieri per il primo evento del progetto Caregiver che punta a creare momenti ludici dove pazienti e familiari possano socializzare

@Armando Di Nardo

Grande successo ieri per il primo evento del progetto Caregiver che punta a creare momenti ludici dove pazienti e familiari possano socializzare con altre persone

 

GIUGLIANO – Una bellissima serata ieri nella sede de Il Meridiano News al Borgo Meridiano, tanta la gente accorsa all’evento organizzato da  “Per te che mi sei accanto”,  un progetto della Regione Campania rivolto ai Caregivers, ovvero tutti coloro che, a vario titolo, si occupano in modo spontaneo e gratuito di un altro individuo che non riesce autonomamente a prendersi cura di se stesso, perché ammalato di patologie degenerative.

Riappropriarsi del proprio tempo, prendendosi cura di se stessi, recuperare momenti di svago in compagnia di familiari e amici, confrontarsi con coloro che possono comprendere i propri disagi,  è l’obiettivo degli eventi. Il primo è stato sicuramente riuscitissimo. Tanta gente si è divertita per tutta la durata della serata e hanno assistito allo spettacolo messo in scena dalla compagnia “E. Cucciariello” che tra canti e recite ha allietato i presenti.

Il nostro obiettivo – dichiarano le operatrici del progetto – è quello di informare, istruire e sostenere il Caregiver ad affrontare, insieme al malato, le mille difficoltà della vita quotidiana perché il prendersi cura del proprio caro è sì un gesto meraviglioso ma il più delle volte anche tremendamente complicato sia da un punto di vista psicologico sia da un punto di vista pratico.

Entusiasti del progetto sono gli stessi Caregivers: “Siamo stati sgravati da un peso che da soli non potevamo sostenere – dichiara Assunta – questa è una grande iniziativa. Stasera per permettermi di passare qualche ora di svago, mi è stata mandata a casa una persona che si sta occupando del mio familiare”.