Bancomat fuori servizio, disagi anche nell’area Nord di Napoli

Bancomat fuori servizio, disagi anche nell’area Nord di Napoli

HINTERLAND – Sportelli bancomat a secco in tutta Napoli e provincia. Quattro giorni di caos a partire dal 1 novembre che hanno procurato disagi a migliaia di correntisti partenopei. File enormi per inchiodarsi davanti alla solita scritta sul monitor: “Fuori servizio”.


Alla base del disagio il mancato rifornimento delle casse automatiche, determinato dallo sciopero generale indetto dal sindacato di categoria dei bancari per sollecitare il rinnovo dei contratti nazionali. Una situazione difficile che sfocerà nella manifestazione di protesta di giovedì prossimo. Tanti cortei previsti in tutta Italia e quello principale a Ravenna.

A non andare giù ai 309 mila dipendenti degli istituti di credito nazionali la disdetta unilaterale del contratto di settore prevista invece per il 2014. Una disdetta che, come precisa Lando Sileoni, segretario generale Fabi, non blocca gli aumenti contrattuali ma determina una regolamentazione selvaggia sulle retribuzioni e sulle esternalizzazioni completamente autogestiti. A ciò si aggiunge la mazzata della crisi, che ha ridotto il personale dipendente di circa 28mila unità rispetto al 2008. Molti i prepensionamenti e i contratti a tempo determinato non rinnovati.

Intanto, a pagarne le conseguenze sono soprattutto i clienti. La mancanza di moneta liquida potrebbe procurare danni all’economia reale e rallentare pagamenti ed erogazione prestiti. Il braccio di ferro fra i bancari e l’Abi – associazione bancaria italiana – rischia di avere dunque ripercussioni che vanno al di là dei servizi di credito. C’è chi si ingegna attingendo alle casseforti di famiglia e alle banconote nascoste sotto il materasso. La “banca” di casa resta per molti anziani la più sicura di tutte.