Terra dei Fuochi, Calvizzano lancia il corso di guardia ambientale. 200 i giovani iscritti

Terra dei Fuochi, Calvizzano lancia il corso di guardia ambientale. 200 i giovani iscritti

Ieri terzo incontro nella sala consiliare. Il sindaco Salatiello: “Il Comune risponde all’emergenza investendo su giovani e ambiente”   CALVIZZANO – Tenutosi


Ieri terzo incontro nella sala consiliare. Il sindaco Salatiello: “Il Comune risponde all’emergenza investendo su giovani e ambiente”

 

CALVIZZANO – Tenutosi ieri, nella sala consiliare del Comune di Calvizzano, il terzo incontro del corso di guardie ambientali, che vede la presenza di circa 200 giovani. Presenti l’avvocato civilista Nasti e il colonello Viricelli di Casavatore. Hanno fatto da anello di congiunzione per la realizzazione di questo corso Lara Raglia, responsabile dell’Associazione UNATAA in Campania e il segretario  Pasquale Napolano, grazie anche al sostegno del comune di Calvizzano che sarà il primo a poter vantare delle guardie ambientali esperte e qualificate.

E’ proprio il sindaco Giuseppe Salatiello a dichiarare: “Il corso è già iniziato, noi ci auguriamo come amministrazione comunale di garantire delle guardie ambientali che possano stabilirsi sul territorio e adempiere correttamente alle mansioni stabilite. Si parla tanto di ambiente, della Terra dei fuochi, di videosorveglianza, è importante quindi informare i giovani e sensibilizzarli al fenomeno”.

Il primo cittadino pone poi l’accento sull’importanza di avviare un corso a tutela del territorio: “E’ sicuramente anche un aspetto del volontariato che si traduce in realtà. Subiamo tanto sul fronte ambientale. Dallo sversamento illegale dei rifiuti al deterioramento dell’ambiente. Il corso quindi prepara i giovani e attraverso un servizio civico li collocherà sul territorio calvizzanese”.

L’eliminazione dei nonni civici come viene motivata? “Ho spostato tutto sui giovani e sui meno giovani; l’emergenza è dare una speranza lavorativa o un appoggio, più che altro, alle famiglie in cui i bambini vanno a scuola e i padri hanno perso il lavoro, per questo motivo è priorità dare un sostegno a loro e non ai nonni che almeno percepiscono una pensione garantendo loro un minimo sostentamento economico”.