Circumvallazione a luci rosse, incidenti e bimbi turbati. Una petizione per fermare le prostitute

Circumvallazione a luci rosse, incidenti e bimbi turbati. Una petizione per fermare le prostitute

GIUGLIANO – Una petizione per arrestare l’ondata di prostitute sulla circumvallazione esterna. Duecento cittadini che hanno sottoscritto un documento inviato a forze dell’ordine, commissari prefettizi e Prefettura di Napoli con lo scopo di frenare un fenomeno che sta diventando allarmante.


Siamo sulla Statale 162, zona Lago Patria. Nome in apparenza innocuo. Ma per chi la frequenta è una delle traverse del “doppio senso” dove passeggiano indisturbate decine di “lucciole”. I clienti si fermano, contrattano la tariffa, consumano in zona e poi si allontanano. Nulla di nuovo. Se non fosse che le prostitute di quella strada sono oltremodo scollacciate e adescano i clienti in maniera aggressiva: rallentano in traffico veicolare, invadono la carreggiata e, in casi estremi, provocano piccoli tamponamenti a catena, soprattutto se alla guida dei veicoli ci sono persone anziane.

Una “politica commerciale” che ha destato preoccupazioni nei fedeli della Chiesa San Matteo, ubicata a poche decine di metri. Decine di bimbi della zona frequentano il catechismo e, in pieno giorno, i genitori sono costretti a passare dinnanzi alle lucciole per accompagnarli in parrocchia intraprendendo imbarazzanti slalom fra le ragazze seminude. Non va meglio nei giorni di festa. “Ogni domenica mattina ci troviamo di fronte a questo spettacolo di indecenza e di squallore che rispecchia esattamente il livello della gestione politica di Giugliano!”, si legge nella petizione.

Oltre all’innocenza dei giovani catechisti, dunque, ad essere in pericolo è anche la sicurezza stradale. Per ora, a distanza di quasi venti giorni dall’invio della petizione, nessuna istituzione interpellata ha dato segni di vita. Le “lucciole” continuano ad occupare la statale 162. A beneficiare dell’indecorosa situazione sono per ora solo i clienti, a quanto pare numerosi e arzilli più che mai.