Corteo studentesco contro il biocidio. Ecco il racconto e le voci degli studenti

Corteo studentesco contro il biocidio. Ecco il racconto e le voci degli studenti

Pioggia e vento non hanno fermato i tanti ragazzi scesi in piazza. “Lottiamo per il nostro diritto alla vita”, il grido dei


Pioggia e vento non hanno fermato i tanti ragazzi scesi in piazza. “Lottiamo per il nostro diritto alla vita”, il grido dei rappresentanti d’istituto

 

GIUGLIANO – Più di 500 studenti degli istituti superiori in piazza. L’ondata di proteste non è finita con l’occupazione degli edifici scolastici. ITI Galvani, Liceo Classico Cartesio, IPSIA Marconi, Liceo Scientifico De Carlo e ITC Minzoni sono scesi in strada compatti per gridare “no” al biocidio.

Facce rabbiose, quelle di chi ha affollato il corteo. Ma anche tanta vitalità e una raffica di slogan all’indirizzo dei cittadini di Giugliano affacciati ai balconi perché si unissero alla protesta. Una ragazza girava fra i negozi distribuendo volantini informativi. E così, fra sussulti e interruzioni, il corteo è sfilato dalla Villa Comunale per le vie del centro, percorrendo Via Degli Innamorati, Via Mario Pirozzi, Via Aniello Palumbo, Via Roma, Corso Campano con raduno finale a Piazza Matteotti.

Non si sono registrati disordini. I poliziotti del Reparto Celere hanno sorvegliato a vista gli studenti. I rappresentanti degli istituti, ai margini del corteo, hanno cercato di mantenere l’ordine e di indirizzare i ragazzi lungo le strade cittadine. Neanche la pioggia ha fermato la manifestazione. Ad ogni scroscio, i giovani hanno sfidato il maltempo con ombrelli e cappucci.

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“Lottiamo per il nostro futuro – ha dichiarato Gianmarco Esposito, rappresentante del liceo De Carlo – dopo aver occupato le scuole per pochi giorni al fine di sensibilizzare i ragazzi, ora scendiamo in piazza per chiedere giustizia. Questo è solo l’inizio”. Sulla stessa lunghezza d’onda Nicola Mauriello del Marconi: “Come possiamo farci una vita in questa terra? Come possiamo mettere al mondo dei figli? Se non ci svegliamo ora, non ci svegliamo più”.

Della manifestazione come punto di partenza e non di arrivo parla anche il rappresentante dell’ITI Galvani, Gabriele De Carlo: “Dobbiamo continuare. Finita l’occupazione degli istituti, durata appena 4 giorni, il nostro scopo ora è intraprendere una serie di iniziative e manifestazioni. Abbiamo proposto ai professori  di tenere la scuola aperta anche nel pomeriggio per aprire dei corsi a tema sul biocidio”.

Ugo Circiello Lauro del Minzoni tiene invece a precisare che i ragazzi si sono “uniti per far capire alle istituzioni che gli studenti conoscono cosa sia il biocidio” e che sono “scesi in piazza per far valere il nostro diritto alla vita”.

Annuncia infine la creazione di una piattaforma comune di tutti gli istituti superiori Daniele Bombace, rappresentante del collettivo studentesco del Cartesio. Il comitato si chiamerà ‘Studenti no inceneritore’. “Il corteo di stamattina aveva proprio l’obiettivo di informare cittadini e ragazzi sulla nascita di questo percorso, che è iniziato con le occupazioni e sta continuando fuori dalle aule con proteste di piazza. Ci uniremo anche alla manifestazione del 28 a Napoli”.

(Leggi anche l’articolo di questa mattina con la galleria fotografica).