Da Pomì a MozzaRè, i prodotti alimentari campani di nuovo nel mirino

Da Pomì a MozzaRè, i prodotti alimentari campani di nuovo nel mirino

L’azienda laziale MozzaRè ai consumatori: «Utilizziamo solo il latte proveniente da allevamenti di bufale di Roma e Viterbo» TERRA DEI FUOCHI –


L’azienda laziale MozzaRè ai consumatori: «Utilizziamo solo il latte proveniente da allevamenti di bufale di Roma e Viterbo»

TERRA DEI FUOCHI – Dopo il “caso Pomì”, un’altra azienda fa parlare di sé per la discriminazione dei prodotti alimentari campani. Si tratta della laziale “MozzaRè”, che in un comunicato ha fatto sapere ai suoi consumatori di utilizzare solo il latte proveniente da allevamenti di bufale del viterbese.

«La nostra mozzarella è prodotta nella campagna romana con latte a chilometri zero. E di questi tempi è una garanzia in più per il consumatore», si legge nella nota diffusa dalla fabbrica. La paura, come sottolineato dall’amministratore delegato della Mozzarè Massimo Tacchella, è che ci sia il rischio di «fare di tutta l’erba un fascio e di mettere in ginocchio aziende eccellenti che operano nel massimo della trasparenza».

Un pericolo che invece è diventato reale per i prodotti della Terra dei Fuochi, dove il comparto agro-alimentare è ormai in forte crisi da settimane a causa di un allarmismo fuori controllo. A poco fino ad ora sono serviti i risultati delle analisi condotte dagli esperti e di certo, la presa di posizione di alcune aziende extraregionali non fa che aggravare la situazione.

Nel caso della “MozzaRè”, poi, si riscontra un paradosso che fa sorridere. Sul sito internet dell’azienda, infatti, ci si sofferma sulla provenienza locale del latte bufalino, ma poco più in basso si riporta la celebre frase di Totò in “Miseria e nobiltà”: «Tu chiedi mezzo chilo di mozzarella d’Aversa, freschissima. Assicurati che sia buona: tu prendi la mozzarella tra due dita, così, premi la mozzarella e, se cola il latte, la prendi, se no, desisti».

Qualcosa in questa vicenda non torna e, a meno di sfottò, l’azienda sembra non avere le idee chiare.