Domani ‘Fiume in piena’ a Napoli, grande partecipazione ma non mancano le polemiche

Domani ‘Fiume in piena’ a Napoli, grande partecipazione ma non mancano le polemiche

Intanto il dossier americano sull’acqua inquinata diffuso da L’Espresso semina il panico, ma le istituzioni smentiscono   NAPOLI – «Hai il coraggio

@Raffaele Silvestri

Intanto il dossier americano sull’acqua inquinata diffuso da L’Espresso semina il panico, ma le istituzioni smentiscono

 

NAPOLI – «Hai il coraggio di far finta di niente?» è questo lo slogan scelto dagli organizzatori della manifestazione che domani, 16 novembre, percorrerà Napoli come un ‘Fiume in piena’.

L’organizzazione è a cura di comitati, associazioni e cittadini tutti accomunati dal grido StopBiocidio, si parte da Piazza Mancini alle ore 14:30, e nonostante un meteo poco favorevole, la partecipazione prevista è altissima.

Ma come tutti i fiumi, il rischio di ostacoli che ne separino il naturale corso creando più rami e pericolose rapide è sempre dietro l’angolo, e la manifestazione non è esente da critiche e spaccature: in tanti si sono lamentati della possibile presenza di simboli politici e gonfaloni cittadini, quasi che l’attuale classe dirigente non abbia nessun punto in comune con gli uomini di potere che negli ultimi trent’anni hanno contribuito allo stupro del territorio arricchendosi sulla salute di milioni di cittadini ignari.

tuccillo
Domenico Tuccillo

Accade così che all’invito del sindaco di Napoli De Magistris a scendere in piazza con i simboli cittadini, risponda il suo omologo afragolese Domenico Tuccillo, annunciando che non parteciperà alla manifestazione perchè «la politica deve assumersi le proprie responsabilità per i fallimenti che hanno portato a questo dramma, e non provare a ripulirsi l’immagine sventolando bandiere in un evento che è solo dei cittadini».

Gli stessi organizzatori, sul proprio sito www.fiumenipiena.it ribadiscono che la partecipazione è aperta a tutti, e che chi vorrà sfilare sotto simboli partitici o politici se ne assumerà la responsabilità.

Ma le spaccature sono anche all’interno degli stessi movimenti civici: il 26 ottobre un analogo corteo, organizzato da Terra dei Fuochi, fu aspramente criticato per non aver lasciato la parola alle varie anime della protesta, e lo stesso Angelo Ferrillo puntò il dito contro chi, invitato a scendere in strada, disse di preferire la manifestazione di domani.

appellothejackal
The Jackal

Senza dubbio il ‘Fiume in piena’ ha ricevuto un sostegno importante dalla componente ‘vip’ della società, gli appelli in rete di volti noti alla cittadinanza hanno contribuito a rafforzarne l’appeal e ad aumentarne la portanza mediatica anche attraverso le testate giornalistiche di ogni genere.

Domani si torna in strada, quindi, proprio nei giorni in cui viene rilanciato l’allarme americano per la salute dei propri militari di stanza in Campania. Dati, quelli pubblicati da L’Espresso, che erano già stati diffusi anni fa.

Dagli enti amministrativi arrivano smentite e controanalisi, c’è chi parla di procurato allarme e di sciacallaggio mediatico. Meglio così.

Dichiarazioni meno autorevoli, rilasciate una ventina di anni fa da un pentito, oggi hanno sollevato rabbia, indignazione e soprattutto terreno contaminato. Con appena venti anni di ritardo. il dossier americano – realistico o allarmistico che sia – è sin troppo giovane.