Festa reggae per uno spazio sociale a Giugliano

Festa reggae per uno spazio sociale a Giugliano

Intervista ad uno degli organizzatori del Comitato Disoccupati Giuglianesi “Voci Sommerse”, che parla di un progetto di “adozione” di Piazza Gramsci GIUGLIANO


Intervista ad uno degli organizzatori del Comitato Disoccupati Giuglianesi “Voci Sommerse”, che parla di un progetto di “adozione” di Piazza Gramsci

GIUGLIANO«Dopo 2 anni di lavori e 2 milioni di euro spesi, Piazza Gramsci, il principale ritrovo di giovani e meno giovani di Giugliano dovrebbe riaprire, o almeno così speriamo» così uno degli organizzatori del Comitato Disoccupati Giuglianesi “Voci Sommerse” dichiara, aggiungendo di presentare al Popolo Giuglianese il progetto “Adozione della Piazza”, rendendola un punto di autorganizzazione sociale.

Ieri alle ore 21:00, malgrado le condizioni atmosferiche sfavorevoli, la festa reggae ha avuto inizio con il concerto dei PMK di Pignataro Maggiore, seguito da una mostra di pittura (grazie ad Alfredo Gurrieri) e una cena sociale. Abbiamo intervistato uno dei responsabili del Comitato che ha voluto rilasciare forti dichiarazioni.

Cosa vi ha spinti a realizzare tutto questo, perché siete qui e cosa vi aspettate?

«Impegnare il tempo a disposizione di noi disoccupati e la nostra presenza quotidiana sul territorio per svolgere iniziative di quartiere volte a migliorare la nostra realtà, la nostra presenza giornaliera ci da la possibilità di svolgere anche un’attività di socializzazione e di scambi di idee che ci permettono di programmare e organizzare le varie iniziative. La ricerca di un’occupazione-lavoro è una delle priorità, cerchiamo di muoverci attraverso un percorso condiviso di produzione, di progetti ed istanze, ma anche di denuncia sociale costruttiva, condivisi su base popolare, da presentare ai vari livelli istituzionali, che abbiano anche un positivo impatto etico e sociale.

Chiediamo a questa amministrazione di dare in adozione questa piazza alla nostra associazione, con lo scopo di svolgere varie attività quali: un banchetto informativo settimanale nel quale si socializza, si discute e si programmano progetti e iniziative a più lungo termine;iniziative a cadenza mensile tipo esibizioni artistiche e musicali, iniziative sportive, culinarie e culturali in generale, nelle quali coinvolgere altre associazioni con cui già c’è una collaborazione in atto. Intendiamo, inoltre, anche arricchire eventualmente la piazza con arredi urbani qualora ce ne fosse bisogno con forme di autofinanziamento e sostegno popolare, chiediamo di poter installare sulla piazza un canestro da basket in mancanza del quale molti ragazzini appassionati di questo sport si arrangiano come possono con molta fantasia.

Chiediamo l’apertura in orari ben definiti dei giardini della scuola elementare primo circolo adiacenti alla piazza, all’interno dei quali una vasta area verde, una pista di atletica ed un campo di basket-calcetto completo di servizi igienici e spogliatoio, versano in completo stato di incuria e abbandono, sono adibiti a parcheggio e sottratti all’uso pubblico».

Praticamente come vi state mobilitando?

«Si fa richiesta a questa amministrazione di avere un riconoscimento che ci responsabilizzi e stimoli in modo ulteriore, per dare a noi tutti la speranza di un miglioramento dell’intera città partendo dal nostro quartiere. Questi sono punti che noi abbiamo condiviso in un documento che è sottoscritto da circa trecento cittadini aderenti al comitato».