Giugliano, pronti 38 mila euro per l’estrazione del percolato della discarica Resit

Giugliano, pronti 38 mila euro per l’estrazione del percolato della discarica Resit

I fondi saranno affidati ai privati tramite la società Sogesid in house del Ministero Sogesid. GIUGLIANO – Stanziati 38 mila euro per lo smaltimento


I fondi saranno affidati ai privati tramite la società Sogesid in house del Ministero Sogesid.

GIUGLIANO – Stanziati 38 mila euro per lo smaltimento del percolato della Resit. Alla Sogesid, società del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero delle Infrastrutture, il compito di vigilare sull’appalto.

La storia della Resit è una delle più emblematiche dall’inquinamento di Napoli Nord. Il sito è dislocato in località Scafrea ed ospita 300 mila tonnellate di rifiuti industriali tossici, provenienti dalle industrie chimiche come quella di Acna di Cengio. Questi rifiuti hanno creato una sorta una nuova “Chernobyl” come ha sostenuto anche il Presidente della Camera Laura Boldrini. Falde acquifere e campi coltivabili risultano irrimediabilmente compromessi. Alcuni contadini possessori dei campi circostanti hanno continuato a coltivare ortaggi.

Primo importante passo avvenne nello scorso fine luglio, quando sono state spente le fumarole secondo le disposizioni del commissario Mario De Biase. Questo fenomeno ha rappresentato nell’immaginario collettivo la più allarmante manifestazione dell’inquinamento locale. I miasmi simili alla solfatara di Pozzuoli, erano frutto della decomposizione dei rifiuti tossici.