La Commissione Difesa della Camera dice “sì” all’invio dell’Esercito nella Terra dei Fuochi

La Commissione Difesa della Camera dice “sì” all’invio dell’Esercito nella Terra dei Fuochi

Si attende l’approvazione delle legge in parlamento. 850 soldati pronti a pattugliare il territorio da gennaio 2014 TERRA DEI FUOCHI – Un


Si attende l’approvazione delle legge in parlamento. 850 soldati pronti a pattugliare il territorio da gennaio 2014

TERRA DEI FUOCHI – Un investimento da due milioni di euro ed 850 soldati in soccorso della Terra dei Fuochi. Dopo l’approvazione in Commissione Difesa della Camera, c’è attesa per il “sì” definitivo del parlamento all’intervento dell’Esercito sul territorio compreso tra le province di Napoli e Caserta.

La legge dovrebbe essere approvata entro la fine dell’anno. Poi, l’Esercito potrà finalmente scendere in campo per contrastare i reati ambientali e gli abusi perpetrati per decenni dalla criminalità organizzata. All’inizio del 2014, con l’aiuto delle forze dell’ordine, si potranno dunque rafforzare le consuete attività di controllo delle martoriate campagne della Terra dei fuochi. Un’attività di perlustrazione della durata di oltre due anni e da realizzare con l’ausilio dei velivoli dell’esercito italiano.

Soddisfazione per il “placet” della Commissione Difesa della Camera è stata espressa dal deputato di Forza Italia Paolo Russo, primo firmatario del provvedimento che prevede l’invio dell’Esercito nella Terra dei fuochi. Più cauto il giudizio del governatore della Campania Stefano Caldoro, secondo il quale l’invio dell’esercito è utile ma non rappresenterebbe la soluzione ai problemi del territorio, che necessiterebbe di tanti altri interventi. «La Regione ha fatto la sua parte, continua a farla, adesso tocca anche ad altri. Sono sicuro che questo avverrà», avrebbe riferito Caldoro.

Già individuate, intanto, le caserme che dovrebbero accogliere i soldati, pronti ad alloggiare nelle strutture militari di Capodichino. Una scelta per abbattere i costi della “missione”.