Franco Arminio ieri a Villaricca per il suo nuovo libro. Tanti applausi e un appello ai giovani: “Non abbandonate la Terra dei Fuochi”

Franco Arminio ieri a Villaricca per il suo nuovo libro. Tanti applausi e un appello ai giovani: “Non abbandonate la Terra dei Fuochi”

Si chiama “Geografia commossa dell’Italia interna”. Alla presentazione nella sala consiliare del Comune presenti anche il sindaco Gaudieri e la giornalista Tonia


Si chiama “Geografia commossa dell’Italia interna”. Alla presentazione nella sala consiliare del Comune presenti anche il sindaco Gaudieri e la giornalista Tonia Limatola

 

VILLARICCA – Presentato ieri l’ultimo lavoro dello scrittore paesologo Franco Arminio, dal titolo Geografia commossa dell’Italia interna. L’incontro, tenutosi ieri nella sala consiliare del Comune di Villaricca, ha dato il via ad una serie di appuntamenti destinati alla realizzazione del progetto promosso dall’associazione culturale onlus “QUELfiloBLU”, dal titolo “ incontri in una città che vuole investire”.

Presenti in sala la giornalista Tonia Limatola, il presidente dell’associazione Pippo Panariello, il Sindaco di Villaricca Francesco Gaudieri, l’assessore alla cultura Giovanni Granata ed alcuni studenti del Liceo A.M De Carlo.

Lo scrittore ha preso la parola chiarendo subito che cosa intenda per “paesologia”, una via di mezzo tra l’etnologia e la poesia ma anche un “viaggio nei dintorni”, nei paesi vicini, verso luoghi che spesso non ricevono attenzione.

Non sfugge a questo filone il suo ultimo lavoro, pubblicato lo scorso 23 maggio da Bruno Mondadori. Il  libro racconta e descrive delle zone d’Italia, in particolare del Sud, nascoste, impervie e abbandonate. Paesaggi semplici, descritti mettendo in evidenza particolari molto spesso tralasciati da chi li visita. Un Sud che lo emoziona e lo “commuove”.

Il libro è composto da brevi brani nei quali racconta del terremoto che ha distrutto l’Aquila, L’Emilia e scopre luoghi abbandonati e sottovalutati come quello della Lucania. franco arminio villaricca2

A turno i ragazzi dell’Istituto Superiore di Giugliano hanno letto dei brani  tratti dal precedente lavoro dello scrittore, intitolato Terracarne. “Ammirare è una grande risorsa, imparate ad ammirare”, questo uno dei tanti consigli dell’autore ai giovani studenti. Ha poi continuato parlando di Villaricca e Napoli in generale, “città invisibili” del Sud Italia, come ce ne sono tante, vittime di un ematoma urbanistico che la soffoca e le distrugge. Città ferite ma non morte.

A questo proposito viene fuori la sua polemica verso il Nord, un territorio che funziona meglio rispetto al Sud ma al quale manca la “scintilla”.  Rivolgendosi  nuovamente ai giovani presenti, spiega loro come anche in questo momento così difficile, la “Terra dei Fuochi  non va abbandonata” perché  come una mamma ammalata di cancro va curata ed aiutata, “non c’è veleno che possa distruggerla se non quello della rassegnazione”.

Poche parole quelle del Sindaco, Francesco Gaudieri, il quale esprime tutto il suo consenso all’iniziativa promossa dall’associazione culturale  ed  il suo orgoglio per la presenza dello scrittore e di tante persone presenti in sala.