“Mattone selvaggio”, spunta la mano dei Casalesi. Arrestato il boss Aldo Nobis

“Mattone selvaggio”, spunta la mano dei Casalesi. Arrestato il boss Aldo Nobis

L’uomo versava tangenti ai vigili urbani del Comune di Giugliano. E’ considerato un esponente di spicco della fazione di Michele Zagaria. Dovrà


L’uomo versava tangenti ai vigili urbani del Comune di Giugliano. E’ considerato un esponente di spicco della fazione di Michele Zagaria. Dovrà scontare una pena di 4 anni di reclusione

 

CASAPESENNA – Non solo esponenti della criminalità organizzata giuglianese, ma anche membri del Clan dei Casalesi versavano tangenti a vigili urbani e geometri del Comune per ottenere il beneplacito delle autorità nella costruzione di opere abusive. 

Fra questi spicca Aldo Nobis, 43 anni, fratello del più noto Salvatore “Scintilla”, elemento di spicco della fazione di Michele Zagaria. Nobis è stato arrestato ieri dagli agenti della squadra mobile a Casapesenna. Il camorrista dovrà espiare una pena di 4 anni di reclusione per essere stato riconosciuto colpevole di associazione a delinquere, corruzione per un atto contrario al dovere d’ufficio e violazione di sigilli commesso in concorso con altri, tra vigili urbani, imprenditori e personale dell’ufficio tecnico del Comune di Giugliano.

I poliziotti, guidati dal vicequestore Alessandro Tocco, sono giunti all’arresto del Casalese dopo aver avviato un’opera di persuasione nei confronti dei familiari affinché si mettessero in contatto con lui. Nobis infatti era irreperibile. A seguito però dei contatti avviati dai parenti, l’uomo è stato rintracciato nella provincia di Roma e rinchiuso nel carcere di Civitavecchia.

Secondo gli inquirenti, con la sua condanna, scaturita dall’operazione “mattone selvaggio”, la fazione di Michele Zagaria perde buona parte del controllo che esercitava sul territorio.