Melito, gli studenti del liceo Kant pronti all’occupazione

Melito, gli studenti del liceo Kant pronti all’occupazione

«Se le nostre richieste non saranno accolte entreremo nell’istituto» dichiarano i ragazzi MELITO – Nella mattinata di venerdì, gli studenti dell’Immanuel Kant


«Se le nostre richieste non saranno accolte entreremo nell’istituto» dichiarano i ragazzi

MELITO – Nella mattinata di venerdì, gli studenti dell’Immanuel Kant hanno inscenato una protesta all’esterno dell’Istituto di Via Cimitero per chiedere un generale miglioramento delle condizioni della loro scuola. A tal proposito, hanno sottoposto un documento al preside nel quale si elencano una serie di criticità: dalla «penuria di aule alle pessime condizioni igienico sanitarie. Dall’inutilizzazioni dei termosifoni all’insufficienza di materiale scolastico ai fini didattici». Gli stessi studenti, dopo una riunione pomeridiana, hanno fatto sapere che «se nei prossimi giorni le richieste da noi inoltrate non saranno accolte, siamo pronti ad occupare l’istituto. La nostra è una protesta propositiva».

Il dirigente del Kant, il professor Vincenzo Spina ha dichiarato quanto«le richieste degli studenti, soprattutto quelle relative alla mancanze di aule, siano legittime. Dall’inizio dell’anno scolastico abbiamo utilizzato i laboratori per tamponare il problema. Ora c’è una rotazione delle classi ogni 34 giorni. Sicuramente scongiureremo, anche in futuro, che si facciano i doppi turni. Voglio solo ricordare – prosegue il preside di una scuola che ospita 819 alunni e 34 classi tra scientifico e linguistico – che in diverse occasioni i lavori di manutenzione sono stati seguiti da noi in prima linea. Ma per quanto riguarda le condizioni sanitarie, i problemi non sono irrisolvibili. Non siamo noi, comunque a dover intervenire».

Intanto, l’assessore all’Istruzione del Comune di Melito Flora Chiantese, ha sollecitato la Provincia di Napoli, organo competente per la gestione degli istituti superiori, a firmare il Comodato d’Uso che consenta per lo meno a 6 classi, di essere ospitati nell’ex caserma dei carabinieri di via Matteotti recentemente ristrutturata dall’ente comunale con un esborso di quasi 50.000 euro.

«Colloquiando con l’assessore provinciale all’istruzione – ha chiarito la Chiantese – c’è stato una disponibilità per firmare, finalmente, il Comodato d’Uso, di durata triennale. In questo modo si avrebbe il tempo di individuare un’altra struttura che possa definitivamente ospitare le aule in esubero. Ma, al contrario, gli ingegneri dell’ufficio Pubblica Istruzione della Provincia di Napoli hanno mostrato perplessità sull’uso dell’ex caserma come plesso scolastico affermando che sia un plesso abitativo. Hanno chiesto un ulteriore sopralluogo che avverrà la prossima settimana. Altro noi non possiamo fare».

Dunque, ora la palla è in mano alla Provincia di Napoli. Si attende l’esito del sopralluogo e l’eventuale firma della convenzione. Sullo sfondo, la voglia di occupare da parte dei ragazzi.