Melito, ieri consiglio comunale allargato. Coro di no contro il sito di compostaggio di Scampia

Melito, ieri consiglio comunale allargato. Coro di no contro il sito di compostaggio di Scampia

I sindaci di Melito e Mugnano ed il presidente dell’VIII Municipalità non escludono un’azione legale contro il Comune di Napoli   MELITO


I sindaci di Melito e Mugnano ed il presidente dell’VIII Municipalità non escludono un’azione legale contro il Comune di Napoli

 

MELITO – E’ unanime il coro dei no per la costruzione di un impianto di compostaggio a Viale della Resistenza di Scampia, al confine con i comuni di Mugnano e Melito, individuato dall’amministrazione napoletana a guida De Magistris come nuovo centro di lavorazione dell’umido e produzione di composit di qualità per 33 mila tonnellate annue.

Il sito, che in teoria dovrebbe favorire la raccolta differenziata in diverse realtà della città di Napoli, sorgerebbe a poche decine di metri dalle abitazioni con un serio rischio, per esperti e semplici cittadini, per la salute di migliaia di persone. I tre enti, non hanno escluso un’azione legale congiunta per opporsi alla costruzione del nuovo impianto.

Durante l’assise allargata, tenutasi nel parlamentino di Via Salvatore Di Giacomo alla presenza di tanti comitati cittadini e dai consiglieri dei comuni di Melito e Mugnano nonché dell’VIII Municipalità di Napoli, si è discusso dell’opportunità che il nuovo sito di compostaggio nasca proprio a Scampia.Intervento Sindaco di Mugnano

Venanzio Carpentieri, sindaco di Melito afferma: «Abbiamo enormi perplessità sulle procedure della pubblicazione del bando per l’impianto di compostaggio. Ogni vizio di forma deve essere portato alla luce. Mantenendo saldo lo spirito unitario potremo evitare che l’area nord di Napoli continui ad essere la pattumiera dell’intera città. Il nostro territorio ha bisogno di ben altre infrastrutture».

 «Da cittadino e da amministratore sono disposto ad autoimpormi una tassa di scopo che serva per le bonifiche dei nostri territori. Se nessuno ci vuole ascoltare allora rimbocchiamoci le maniche e tentiamo strade alternative con degli strumenti normativi che possano sbloccare la situazione. Bisogna tornare a vivere. Qui non si sopravvie nemmeno più» afferma Giovanni Porcelli, fascia tricolore di Mugnano.

Caustico invece Angelo Pisani, presidente dell’VIII Municipalità di Napoli (e avvocato di Diego Armando Maradona). «Il sito, che rappresenterebbe una macchia nera per il nostro territorio, è una decisione imposta dall’alto dall’attuale amministrazione comunale di Napoli che non della quale non ci fidiamo. Non dimentichiamo che l’area nord rappresenterà l’epicentro della nuova città metropolitana. Abbiamo il dovere di difendere la nostra salute. Vogliamo anche indire un referendum sul tema».