Melito, il consiglio comunale approva la nuova Tarsu

Melito, il consiglio comunale approva la nuova Tarsu

Previsti risparmi tra il 20% ed il 40% per le famiglie MELITO – L’assise cittadina riunitasi nella tarda mattinata di ieri ha


Previsti risparmi tra il 20% ed il 40% per le famiglie

MELITO – L’assise cittadina riunitasi nella tarda mattinata di ieri ha approvato all’unanimità il passaggio dell’applicazione dall’aliquota Tares a quella Tarsu per l’anno 2013.

Il Comune di Melito, applicherà nuovamente alla città la Tariffa sulla Tassa per lo smaltimento dei rifiuti (Tarsu) e non più quella riguardante il Tributo Comunale su Rifiuti e Servizi (Tares), per garantire un risparmio alle famiglie già in pesante difficoltà a causa della crisi economica.

L’assessore alle Finanze Felicia Zanardi ha spiegato all’intero consiglio come la scelta del ritorno alla Tarsu «è stata dettata dal fatto che con la Tares i cittadini avrebbero pagato un’ aliquota calcolata sia sui metri quadri delle proprie abitazioni che sul numero di componenti del nucleo familiare. Con la Tarsu invece, la tariffa si applicherà solamente sui metri quadri. Questo consentirà a ciascuna famiglia un risparmio tra il 20 ed il 40% dell’imponibile.

Le scadenze di pagamento – ha aggiunto l’assessore Zanardi – rimarranno invariate, (16 dicembre 2013, 31 dicembre 2013 e 31 gennaio 2014 come già disposto in un precedente consiglio comunale); l’aumento effettivo della tariffa sarà contenuto a 0,30 centesimi di euro per metro quadro».

il consigliere Stefano Capozzi
il consigliere Stefano Capozzi

Prima della votazione, il consigliere di maggioranza Stefano Capozzi della lista Melito Adesso, ha sottolineato quanto «sia fondamentale garantire quel principio di trasparenza e fiducia per il quale siamo stati scelti dagli elettori. A tal proposito chiedo la pubblicazione della bozza di bilancio di previsione 2013 che da qui a qualche settimana il consiglio comunale è chiamato ad approvare».

Capozzi, in qualità di presidente della commissione bilancio ha poi spiegato:«è nostra intenzione applicare il cosiddetto criterio di progressività, che oscilla da 0,20 per mille appannaggio delle famiglie meno abbienti del territorio a 0,80 per coloro i quali hanno un reddito che supera i 75.000 euro».

Tutti favorevoli alla proposta di passaggio alla Tarsu come accennato: sia la maggioranza di centro-sinistra, interamente presente in consiglio, che i membri delle liste d’opposizione di centro-destra Melito nel Cuore, Fratelli d’Italia e Nuova Intesa Popolare.

Assenti al voto invece i membri del Pdl, partito nel quale milita anche Antonio Amente, sfidante di Carpentieri alle amministrative della scorsa primavera.