Melito, dà alla luce un bimbo e va in coma. Il calvario di Rosa che dura da 5 anni

Melito, dà alla luce un bimbo e va in coma. Il calvario di Rosa che dura da 5 anni

Disperati i familiari della donna: «Le istituzioni ci diano una mano»   MELITO – Una storia di malasanità che dura da oltre


Disperati i familiari della donna: «Le istituzioni ci diano una mano»

 

MELITO – Una storia di malasanità che dura da oltre 5 anni e che al momento non presuppone vie d’uscita. Rosa Virgilio, moglie e madre di una ragazzina di 15 anni ed un bambino di 6, è in coma dal marzo del 2008 dopo un cesareo resosi necessario per dare alla luce il suo secondogenito all’ospedale “Antonio Cardarelli’’ di Napoli.

Alla donna, ora 40enne, erano stati riscontrati problemi alla placenta già qualche settimana prima del travaglio al quale è seguito un parto difficile.

Da allora l’inizio di un calvario per sé e di rimando per suoi cari al quale i medici di diverse strutture ospedaliere italiane non hanno saputo (o forse potuto) porre rimedio. Rosa  dapprima viene ricoverata nello stesso ospedale Cardarelli per circa 40 giorni. Successivamente viene trasferita alla struttura “San Raffaele’’ di Cassino ed infine al “Cardinal Ferraris’’ di Fontanellato, nei pressi di Parma.

Ma nel giugno 2009, dopo 6 mesi di permanenza nell’ospedale emiliano, la paziente viene riportata dal marito e dai familiari nel suo appartamento melitese di Via Magellano dove tuttora viva intubata e con movimenti praticamente nulli.

«Attualmente le sono garantiti solamente 40 mensili di assistenza dall’Asl ed un’ora al giorno per 5 giorni settimanali per delle terapie di un fisioterapista il massimo possibile ci hanno detto, ma questo trattamento non è sufficiente»affermano disperati la madre e lo zio di Rosa. «Ci rivolgiamo alle Istituzioni chiedendo loro che vengano incrementate le ore. Inoltre spesso siamo noi a dover acquistare tutto ciò che serve a Rosa come ad esempio i pannoloni e a dover provvedere al servizio di ambulanza. Abbiamo bisogno disperato di aiuto. Diversi medici ci hanno rovinato».

Al momento, risultano indagate dalla Procura di Napoli 2 ginecologi, un’anestesista e 7 parasanitari dell’ospedale Cardarelli che si sono occupati di Rosa dopo il parto.

La colpa dei sanitari, secondo l’accusa, è tra le altre contestazioni, di aver perpetrato una «negligenza, imperizia ed imprudenza»causando alla paziente «una gravissima lesione personale con malattia probabilmente insanabile, consistita in una grave lesione al cervello comportante uno stato vegetativo con scarsissima possibilità di ripresa, anche parziale».

L’ufficio Politiche Sociali del Comune di Melito sta tentando di trovare una soluzione per alleviare le sofferenze della donna. Passi in avanti però, non ce ne sono ancora stati.