Multiservizi Qualiano, continua la protesta dei lavoratori. «Chiediamo scusa alla cittadinanza»

Multiservizi Qualiano, continua la protesta dei lavoratori. «Chiediamo scusa alla cittadinanza»

QUALIANO – La situazione dei dipendenti della Multiservizi di Qualiano rischia di diventare drammatica. Dopo aver proclamato lo stato di agitazione dal 31 ottobre, i lavoratori si sono riuniti oggi nella sede di Via di Vittorio per discutere quali azioni di protesta intraprendere. Chi ha partecipato all’assemblea racconta di situazioni difficili. Operai che non riescono “a mettere il piatto a tavola”, conti correnti a secco, banche che minacciano pignoramenti. 


Ma nonostante le difficoltà di tipo economico, i dipendenti continuano a lavorare. Lo stato di agitazione, infatti, prevede comunque l’espletamento del lavoro ordinario (6 ore giornaliere). Ciò che manca è la copertura delle prestazioni straordinarie. Disagi che si ripercuotono sulla raccolta dei rifiuti. Anche se non si può parlare di emergenza, in diversi punti della città i cumuli di immondizia sono visibili. 

“Chiediamo al Comune di Qualiano almeno il saldo dei pagamenti del mese di settembre per pagare i fornitori e versare i contributi dei lavoratori. – dichiara il presidente della Multiservizi Salvatore Sarracino – Dei 192mila e 500 euro che spettano alla ditta, l’ente municipale ne ha versati solo 80 mila”. Ma in realtà l’ammontare dei crediti vantati dalla Multiservizi toccano cifre da capogiro. Fra rate ordinarie e straordinarie, si parla di 4,5milioni di euro di crediti maturati dall’anno 2006 ad oggi.

Dal loro canto, i lavoratori tengono a precisare la loro posizione e a scusarsi per i disagi procurati: “Chiediamo scusa alla cittadinanza per lo stato di agitazione che abbiamo proclamato. Stiamo cercando di espletare ugualmente i servizi ordinari di raccolta rifiuti. – evidenzia Nicola Visconti, coordinatore e portavoce dei dipendenti – Lavoriamo in tutte le condizioni climatiche, con il freddo e la pioggia. Chiediamo solo di essere pagati come tutti i dipendenti comunali. Non esistono lavoratori di serie C e di serie A”.