Napoli battuto a Dortmund, l’arbitro rovina il match dopo 10 minuti

Napoli battuto a Dortmund, l’arbitro rovina il match dopo 10 minuti

Finisce 3-1 per i tedeschi che ipotecano la qualificazione, ora serve un miracolo con l’Arsenal DORTMUND – Il Napoli fallisce l’impresa di


Finisce 3-1 per i tedeschi che ipotecano la qualificazione, ora serve un miracolo con l’Arsenal

DORTMUND – Il Napoli fallisce l’impresa di uscire imbattuto dal Signal Iduna, già Westfalenstadion, cedendo al Borussia Dortmund partita e – con tutta probabilità – qualificazione agli ottavi di Champions.

Benitez sovverte i pronostici che volevano uno schieramento con maggiore densità a centrocampo, e ripropone il consueto 4-2-3-1, stesso schema usato dal collega Klopp, alle prese con una difesa in piena emergenza.

Gara dal valore enorme, non ne tiene conto l’arbitro (il pur esperto spagnolo Carballo), che dopo soli 10′ regala un rigore ai padroni di casa per una quanto mai presunta trattenuta di Fernandez su Lewandowski: giallo per l’argentino e per il connazionale Higuain che protesta, Reus è freddo e spiazza Reina.

Il Napoli accusa il colpo, è ancora Lewandowski a sfiorare il raddoppio, poi Reus impegna Reina su punizione. Passato lo chock, gli azzurri si riprendono spingendosi avanti, pandev ed higuain non impensieriscono più di tanto Weidenfeller.

Alla mezz’ora l’occasione più ghiotta è sul destro di Callejon che approfitta del liscio di Durm, arriva in area ma vede la conclusione respinta dal palo.

Doppio Reina prima su Mkhitaryan e poi sul solito Lewandowski, fallaccio di Albiol che viene ammonito, ma la squilibrata gestione dei falli e dei cartellini da parte di Carballo non fa altro che innervosire i partenopei. Specie quando Kehl, già ammonito, atterra Dzemaili senza che il direttore di gara prenda provvedimenti.

A 3′ dal termine della prima frazione Pandev non riesce ad approfittare della clamorosa dormita di Grosskreutz e spreca una buona occasione, l’ultimo tentativo è di Armero che da lontano di sinistro costringe Weidenfeller alla respinta in volo.

La ripresa viaggia sulla stessa falsariga, Napoli impreciso nell’ultimo passaggio, Borussia pericoloso in contropiede. Reus va vicino al 2-0, poi è Maggio a salvare su Lewandowski ad un passo dalla porta.

Ancora Reina su Mkhytarian e poi su Kehl, al quarto d’ora Higuain riesce finalmente ad arrivare a tu per tu con Weidenfeller, ma il suo tiro sbatte sulla mano destra del portiere tedesco e finisce fuori. E come recita l’antico adagio, gol mancato, gol subito: Reus se ne va in contropiede e trova Blaszczykowski tutto solo che di piatto infila Reina tra le gambe e raddoppia.

Entrano Inler ed Insigne, è proprio il napoletano che al 26′ sfrutta l’assist di Higuain dopo l’ennesimo pallone rubato da Behrami, e dimezza le distanze.

Ancora Reina a salvare su Aubameyang con una autentica prodezza, il francese però si prende la sua rivincita al 33′ dopo aver soffiato palla ad Armero a centrocampo e aver scambiato con Lewandowski: tocco sotto e rete che si gonfia ancora per il 3-1 definitivo.

Il Napoli esce sconfitto da una partita sicuramente condizionata dall’arbitro, ma dimostra ancora di attraversare un evidente periodo di appannamento. Terza sconfitta di fila, sette reti subite ed una sola realizzata. Resta qualche flebile speranza, ora bisogna travolgere l’Arsenal al San Paolo nell’ultimo turno: servono almeno tre reti di scarto contro la primatista sia nel girone che in Premier. Difficile, difficilissimo. Ma almeno una possibilità c’è ancora, e sarebbe un delitto non provarci.