Palazzo Baronale a Villaricca, la Corte dei Conti boccia la delibera del consiglio comunale

Palazzo Baronale a Villaricca, la Corte dei Conti boccia la delibera del consiglio comunale

Il sindaco Gaudieri: «Siamo spiazzati, perché avevamo operato nel rispetto della spending review». Il consigliere Guarino: «Bocciatura prevista, si è fatta una


Il sindaco Gaudieri: «Siamo spiazzati, perché avevamo operato nel rispetto della spending review». Il consigliere Guarino: «Bocciatura prevista, si è fatta una brutta figura».

VILLARICCA – Nuovo stop per la nascita dell’ente “Palazzo Baronale”. La Corte dei Conti ha infatti bocciato la delibera di consiglio della scorsa primavera riguardante l’approvazione del regolamento della futura Istituzione. Un documento che, nonostante il ‘sì’ espresso a maggioranza, suscitò molte polemiche in assise e fece emergere divisioni all’interno della minoranza tra favorevoli e contrari. Da un lato Rocco Ciccarelli e Luigi Sarracino, rispettivamente presidente e componente della Commissione Affari Generali che lavorò alla stesura del regolamento, e dall’altro il consigliere Guarino, che manifestò apertamente il suo ‘no’. Una diversità di vedute che oggi torna alla ribalta dopo il parere negativo dell’organo statale di controllo.

«All’epoca chiesi di inviare il provvedimento alla Corte dei Conti prima di sottoporlo al voto dell’aula, perché sapevo che in quella forma sarebbe stato respinto a causa della spending review. Ho apprezzato il lavoro svolto in Commissione dai consiglieri, che hanno eliminato tutte le spese a carico dell’ente comunale – tuona Francesco Guarino – , ma avevo previsto che i costi indiretti ne avrebbero determinato la bocciatura. La cosa più grave è che il sindaco è caduto sulla sua materia, sotto le pressioni di chi è più interessato alle vicende politiche che a quelle amministrative. Avrei solo voluto evitare la brutta figura fatta dalla maggioranza».

«Ritengo che quanto deliberato dalla Commissione e dal consiglio non vada contro la legge sulla spending review. Ci siamo adoperati affinché il nuovo ente non gravi sul bilancio del Comune. Ad ogni modo, dopo il responso vincolante della Corte, valuteremo eventuali modifiche migliorative al testo approvato per consentire l’apertura del Palazzo Baronale», commenta Rocco Ciccarelli, che non nasconde il suo disappunto per le dichiarazioni di Guarino: «Il suo è un intervento strumentale. In questo momento si sono riaccese le luci sulla vicenda ed è tornato sotto i riflettori. Prendo atto delle sue dichiarazioni, ma le trovo ultronee».

Stoccate a Guarino anche da parte del consigliere Luigi Sarracino: «Sul suo profilo facebook ha pubblicato il documento relativo al consiglio del 30 aprile in cui votò contro il regolamento, ma il consigliere Ciccarelli ed io non siamo per l’immobilismo e vogliamo far partire l’Istituzione Palazzo Baronale. Nel prossimo consiglio comunale chiederò di riportare il regolamento nuovamente in Commissione. L’idea è quella di contemplare la possibilità che l’Istituzione culturale possa stipulare contratti di sponsorizzazione con tutti gli enti tranne con il comune di appartenenza. Voglio precisare, inoltre, che abbiamo votato ‘si’ in consiglio perché la struttura del Palazzo Baronale costa circa un milione e mezzo di euro ed oggi è inutilizzabile, ma anche perché abbiamo deciso, in Commissione, di azzerare tutti le spese a carico dell’amministrazione villaricchese, anticipando le previsioni della spending review. Non bisogna dimenticare, infine, che l’Istituzione occuperebbe solo uno o due locali nell’edificio di Corso Vittorio Emanuele».

«La pronuncia della Corte dei Conti ci ha spiazzati – commenta il sindaco Francesco Gaudieri – perché avevamo tenuto conto di tutti i dettami necessari. Tuttavia, il parere negativo ci spronerà a prendere ancora di più in esame la questione e troveremo altre strade per rendere il Palazzo Baronale casa della cultura».

Si dice sorpreso della bocciatura anche il consigliere di maggioranza Antonio Cacciapuoti, componente della Commissione Affari Generali: «Non mi aspettavo questa notizia, dal momento che non ci sarebbe stato nessun danno economico per il comune di Villaricca. L’argomento tornerà ad essere discusso e vedremo come procedere». Il cammino per la nascita dell’Istituzione culturale, dunque, non si ferma, ma gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento dell’obiettivo sono adesso più alti del previsto.