Paolo Piccirillo e l’importanza delle radici. Presentato il suo nuovo libro a Giugliano

Paolo Piccirillo e l’importanza delle radici. Presentato il suo nuovo libro a Giugliano

GIUGLIANO – Ieri presso la sede dell’Associazione Culturale Minerva, alle ore 17:00, si è tenuta la presentazione de “La Terra del sacerdote”, un lavoro realizzato dallo scrittore Paolo Piccirillo. Nato nel casertano, Piccirillo è già noto per il suo recente libro, Zoo col semaforo (2010) che ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica. 


Un romanzo di colpa ed espiazione, di innocenza e crudeltà; è in questo lavoro che l’autore tenta qualcosa di più difficile e maturo: “Porto davanti l’arte del narrare e non smetto di tenere gli occhi conficcati nella più nera ma anche affascinante materia della nostra tradizione”, dichiara Piccirillo, dopo aver ripreso con il pubblico i passi più incisivi del suo libro.

Poi ha aggiunto: “La cosa a cui tengo di più di questo romanzo è il concetto di radici. Definisco questa mia produzione come la vendetta degli alberi, io credo che un essere umano debba scegliersi la terra in cui far crescere le proprie radici e a volte questa terra non è per forza quella in cui si è nati, in cui naturalmente le radici sono nate. Le radici possono crescere bene e felici in una terra estranea. Il personaggio del mio romanzo fa proprio questo, decide di essere felice in una terra opposta a quella in cui si ritrova. L’albero diventerà felice e smetterà quindi di essere malato solo quando verrà portato via dalla sua terra”.

Paolo ripresenterà il suo lavoro, inoltre, sabato 9 novembre alle ore 18:00 con il caffè letterario “Vieni via con me”.