Pro Loco, Rangers e Protezione civile sgomberati da Corso Campano. Le tre associazioni non hanno piu una sede

Pro Loco, Rangers e Protezione civile sgomberati da Corso Campano. Le tre associazioni non hanno piu una sede

I responsabili dei tre gruppi sono stati denunciati per il mancato sgombero ordinato nei mesi scorsi. Il presidente della Pro Loco Savino:


I responsabili dei tre gruppi sono stati denunciati per il mancato sgombero ordinato nei mesi scorsi. Il presidente della Pro Loco Savino: «Abbiamo chiesto una sospensiva del provvedimento». Il segretario della Protezione civile Caragallo non esclude azioni di protesta

 

GIUGLIANONon si placano le polemiche per le denunce recapitate ai responsabili della Pro Loco, della Protezione civile “Gruppo Sirio” e dei Rangers per il mancato rispetto dell’ordinanza di sgombero emanata dal Comune la scorsa primavera. Un provvedimento con il quale si chiedeva alle tre associazioni di lasciare la sede di Corso Campano al fine di consentire la messa in sicurezza della struttura.

«Da quando è stata dichiarata l’inagibilità dell’edificio non abbiamo svolto alcuna attività al suo interno – ha dichiarato Domenico Savino, presidente della Pro Loco giuglianese – ma c’è stato un fraintendimento, perché i vigili pretendevano che portassimo via le suppellettili dai due locali che occupiamo, tra l’altro non interessati dai lavori di manutenzione straordinaria, che riguardano invece gli uffici dei Rangers». Savino si è detto inoltre sconcertato per quanto accaduto: «Quindici giorni fa abbiamo inoltrato all’ente comunale la richiesta di revoca dell’ordinanza di sgombero, ma lunedì, proprio mentre attendevamo l’arrivo della ditta incaricata dei lavori di messa in sicurezza, ci è stata notificata la denuncia. La Pro Loco collabora con il Comune da vent’anni, sarebbe bastata una telefonata per non arrivare a questo punto», ha commentato amareggiato, rendendo noto di aver già avuto un primo incontro con i Commissari prefettizi, ai quali ha chiesto una sospensiva del provvedimento. «Attendo ulteriori risvolti nella riunione di domani» ha chiosato il presidente della Pro Loco.

A gettare acqua sul fuoco sulla vicenda è il maggiore dei vigili Carmine Petraio: «Nessuna denuncia. Abbiamo solo notificato il mancato sgombero della struttura comunale. Le associazioni hanno sonnecchiato, sapevano di dover liberare la sede».

Alle dichiarazioni ha replicato Vincenzo Caragallo, segretario della Protezione civile “Gruppo Sirio”: «Due giorni fa il nostro responsabile, destinatario della notifica di sgombero, mentre si trovava nella sala radio è stato chiamato dagli ufficiali giudiziari che aspettavano ai piani inferiori. E proprio lì è stato messo a conoscenza della denuncia penale, con nomina immediata dell’avvocato penalista difensore. Il responsabile ha domandato al Commissario prefettizio dove avremmo dovuto portare tutte le nostre cose e gli è stato risposto che avremmo potuto anche metterle in strada».

Caragallo ha respinto con fermezza anche le accuse di immobilismo: «Nei mesi successivi all’ordinanza abbiamo più volte chiesto una nuova collocazione, dapprima da soli e poi congiuntamente ai Rangers. La prima risposta ci fu data indicandoci una possibile sede. Volevano collocarci negli uffici della villa comunale di Giugliano. Purtroppo questi ultimi non sono agibili e ci fu proposto di eseguire dei lavori, a spese nostre, per riabilitare gli spazi. Ovviamente noi non disponiamo di somme ingenti e i locali in questione hanno una capacità di lunga inferiore a quella necessaria a stipare tutto il materiale e le attrezzature a nostra disposizione per le emergenze».

Il segretario della Protezione civile ha fatto infine il punto sulla situazione attuale: «Non sappiamo quanto tempo ci vorrà per la conclusione dei lavori di riqualificazione della struttura. Adesso ci preme solo fare qualcosa per evitare un inutile iter giudiziario. Ma se le istituzioni dovessero continuare ad ostinarsi contro le forze di volontariato, sarà di sicuro messa in atto qualche forma di protesta. Intanto, la cittadinanza continua ad avere bisogno di noi. Sabato, infatti, saremo impegnati in un servizio di previsione e prevenzione a Varcaturo per la chiesa di San Luca. Il tutto lo dovremo fare senza avere una sede».