Asse mediano fuori controllo, ieri un nuovo tentativo di rapina con la tecnica del lancio di sassi

Asse mediano fuori controllo, ieri un nuovo tentativo di rapina con la tecnica del lancio di sassi

Un automobilista si è salvato dal furto seminando i malviventi. Escalation di criminalità sull’asse viario nelle ultime settimane   HINTERLAND – Asse


Un automobilista si è salvato dal furto seminando i malviventi. Escalation di criminalità sull’asse viario nelle ultime settimane

 

HINTERLAND – Asse mediano sempre più scenario da far west. Ieri l’ennesimo tentativo di rapina ai danni di un automobilista, risuscito ad evitare il peggio solo grazie alla sua prontezza di riflessi. L’uomo, intento a percorrere la strada a scorrimento veloce, all’altezza di Melito sente il rumore di un colpo sulla fiancata del lato passeggero della propria vettura. Dopo pochi secondi un nuovo tonfo, quanto basta per rendersi subito conto di essere la vittima di turno del “furto con lancio di sassi”. Una tecnica ben nota, usata con lo scopo di indurre il conducente ad accostare per accertare il danno subito dalla propria vettura, salvo poi derubarlo della stessa e dei sue effetti personali.

Un piano ieri andato in fumo. La possibile vittima, infatti, è riuscita a sfuggire ai balordi a bordo di una macchina scura di media cilindrata, correndo a gran velocità e riuscendo a seminarli nei pressi dell’uscita di Giugliano. Un episodio conclusosi solo con un grande spavento per il malcapitato.

Sorte avversa, invece, è toccata dieci giorni fa ad alcuni automobilisti bloccati nel traffico dell’Asse mediano in prossimità di Casandrino. In quella circostanza, sei malviventi armati ed incappucciati, in sella a tre scooter, entrarono in azione razziando portafogli, gioielli ed orologi e lasciando sotto shock le povere vittime.

Una recrudescenza criminale che negli ultimi tempi sta rendendo sempre più inquieti i cittadini dell’area nord di Napoli, che non si sentono al sicuro a percorrere le strade dell’hinterland ed invocano un presenza più massaccia delle forze dell’ordine nel presidio del territorio. Il tutto mentre si moltiplicano le strategie per derubare e truffare gli automobilisti. Sulla via Appia, ad esempio, stando al racconto di chi è stato raggirato, sarebbe di moda simulare uno scontro tra lo specchietto della propria vettura in transito e quello dell’auto dei truffatori ferma in sosta. La tecnica consisterebbe nel lanciare sassi e poi affiancare nel traffico il conducente, dicendogli di aver provocato la rottura dello specchietto e costringendolo ad un risarcimento per cambiare il pezzo rotto. Si parte con pretese alte, fino a scendere a cinquanta o trenta euro.

Una pratica che si affianca ad altre più collaudate, come quella di segnalare un finto problema meccanico al mezzo che si intende rubare, inducendo l’ingenuo automobilista a fermarsi e sottraendogli il veicolo oppure il classico tamponamento simulato, un evergreen del crimine nella cui trappola finiscono oggi ancora in tanti.