Calvizzano a tutela dell’infanzia, l’UNICEF la nomina “Città amica dei bambini”

Calvizzano a tutela dell’infanzia, l’UNICEF la nomina “Città amica dei bambini”

L’amministrazione Salatiello si impegna nel percorso di salvaguardia dei diritti dei giovanissimi CALVIZZANO – Su proposta dell’Assessore ai Servizi alla Persona e


L’amministrazione Salatiello si impegna nel percorso di salvaguardia dei diritti dei giovanissimi

CALVIZZANO – Su proposta dell’Assessore ai Servizi alla Persona e alla Coesione sociale dott. Cristofaro Agliata è stata approvata dalla giunta comunale l’adesione del Comune di Calvizzano al progetto dell’Unicef “Città Amiche delle bambine/ bambini e degli adolescenti”, titolo che sarà conferito alla città dall’UNICEF nella Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’ adolescenza del 05/12/2013 che si terra al Teatro Mediterraneo di Napoli.

L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Salatiello, con questa iniziativa ha voluto riallacciare i cordiali rapporti con il Comitato Unicef di Napoli, memore delle numerose iniziative a favore dell’infanzia e dell’adolescenza, che si sono tenute a Calvizzano dal 1993 al 2001 durante i precedenti mandati amministrativi del sindaco Salatiello, che nel 1998 fu nominato dall’Unicef “DIFENSORE IDEALE DELL’INFANZIA” e l’anno successivo, questo titolo fu concesso anche al Consiglio comunale, mentre il labaro comunale fu insignito del gagliardetto Unicef Italia.

L’amministrazione comunale in attuazione del programma Unicef, intende costruire una Città a misura di bambino. Pertanto, sta programmando una serie di attività a favore dei bambini, ad esempio: durante le festività natalizie ci sarà una raccolta fondi pro Unicef: ADOTTA UNA PIGOTTA, le caratteristiche bambole di pezza saranno vendute negli stand dei mercatini natalizi del Villaggio Natale a Calvizzano, per la presentazione del progetto: “Città Amiche delle bambine/ bambini e degli adolescenti”.

Il programma “Città Amiche delle bambine/bambini e degli adolescenti” è un’iniziativa internazionale dell’UNICEF che si propone di promuovere i diritti dell’infanzia nelle attività politiche, attuando un percorso di sostegno ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il Comune procede all’Adesione formale al Programma, attraverso l’adozione di apposita deliberazione che, facendo propria l’adozione dei 9 (nove) passi per costruire una Città Amica delle bambine/bambini e degli adolescenti, e promuove iniziative mirate alla loro attuazione.

Fornisce un quadro di riferimento per definire e sviluppare una Città Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti ed identifica i nove passi per costruire un sistema di governo locale impegnato ad attuare i diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti, traducendo il processo necessario per l’attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia, dai governi nazionali a quelli locali:

“Bere acqua potabile e usufruire di adeguati servizi igienici.

Essere protetto da sfruttamento, violenza e abuso.

Camminare sicuro per le strade da solo.

Incontrare gli amici e giocare.

Avere spazi verdi per piante e animali.

Vivere in un ambiente non inquinato.

Partecipare agli eventi culturali e sociali.

Essere cittadino con pari diritti e accesso a ogni servizio, senza discriminazione per etnia, religione, reddito, genere o disabilita”.

I Nove passi includono:

1. La partecipazione delle bambine e dei bambini: Promuovere il coinvolgimento attivo delle bambine, dei bambini e degli adolescenti nelle questioni che li riguardano, ascoltare le loro opinioni e tenerle in considerazione nei processi decisionali;

2. Un quadro legislativo amico delle bambine e dei bambini: Promuovere un intervento legislative e un quadro di norme e procedure che promuovano e proteggano sistematicamente i diritti dell’infanzia;

3. Una strategia peri diritti dell’infanzia in citta: Promuovere la realizzazione di una strategia completa e dettagliata, per la costruzione di una Città Amica;

4. Un’unità di intervento per un meccanismo di coordinamento peri diritti dell’infanzia: Promuovere lo sviluppo di strutture permanenti di governo locale per assicurare una attenzione prioritaria a bambine, bambini e adolescenti;

5. Una valutazione e un’analisi dell’impatto sull’infanzia: Prevedere un processo sistematico per analizzare l’impatto sull’infanzia di Leggi, politiche e prassi prima, durante e dopo l’attuazione;

6. Un bilancio dedicato all’infanzia: Prevedere un bilancio adeguato di risorse, a favore dell’infanzia, in tal senso ogni assessorato dovrà prevedere l’impatto di ogni iniziativa sull’infanzia;

7. Un regolare rapporto sulla condizione dell’infanzia in città: Programmare un monitoraggio annuale sulla condizione dei bambini e dei loro diritti;

8. La diffusione di una conoscenza sui diritti dell’infanzia: Promuovere la conoscenza dei diritti dell’infanzia da parte di adulti e bambini;

9. Un’istituzione indipendente per l’infanzia: Sostenere le Organizzazioni che si interessano dei diritti umani per promuovere i diritti dei bambini.